Fondi, l'Ue bacchetta l'Italia: "Mai più soldi per i concerti o la Salerno-Reggio Calabria"

Bruxelles tira le orecchie alle amministrazioni locali: "In passato fondi distribuiti a pioggia". Via alla stretta: "Mai più soldi per opere come la Salerno-Reggio Calabria"

Fondi, l'Ue bacchetta l'Italia: "Mai più soldi per i concerti o la Salerno-Reggio Calabria"

Bruxelles tira le orecchie all'Italia. "Basta con la distribuzione a pioggia dei fondi Ue", ha tuonato il commissario alle Politiche regionali Johannes Hahn. Con la bozza di accordo di partnership, che l’Italia dovrà presentare in autunno, l'Unione europea punta ad "assicurare una forte concentrazione delle risorse disponibili su poche, ma chiare priorità". Insomma, niente più soldi sprecati per per eventi come il concerto di Elton John o per la costruzione della Salerno-Reggio Calabria.

"Nella programmazione ci sono tipi di progetti che non vogliamo più vedere e altri che vorremmo di più", ha spiegato Hahn in una intervista all'Ansa. Il commissario alle Politiche regionali non ci gira troppo intorno e entra anche nel merito degli sprechi: "Ci sono già buoni esempi in giro, come le Tecnopoli in Emilia Romagna, i piani di sviluppo urbano integrato in Toscana, o quelli per le energie rinnovabili in Puglia". Ma, allo stesso tempo, chiarisce di non voler più vedere l’utilizzo dei fondi "per eventi come il concerto di Elton John a Napoli" o per la costruzione della A3. "Non siamo inflessibili rispetto alle priorità per i finanziamenti", ha continuato imbeccando il governo e gli enti locali italiani a supportare maggiormente il turismo sostenibile e di qualità e il patrimonio culturale. Ma avverte: "Devono essere progetti innovativi, che sostengano le imprese e siano attenti a risorse locali e ambiente". "Il legame tra il patrimonio culturale e la prosperità futura delle sue regioni, soprattutto al Sud - ha spiegato Hahn - è lampante e la prossima programmazione può aiutare".

In passato i fondi sono stati distribuiti a pioggia riducendone così l'impatto sull’economia e rendendone più difficile la loro gestione. Il commissario Ue fa comunque notare che non si tratta solo di un problema italiano. "Focalizzarsi su poche priorità" è una delle indicazioni che arrivano da Bruxelles per la programmazione dei fondi strutturali del budget finanziario per il periodo 2014-2020. E proprio le future strategie per l’utilizzo degli stanziamenti europei sono al centro della bozza di accordo di partnership alla quale l’Italia sta lavorando, e che dovrebbe consegnare alla Commissione entro il 30 settembre. Il grosso degli investimenti dovrà essere concentrato nell’agenda digitale, sostegno alle pmi e nell’economia a basso tenore di emissioni. "Non si può continuare a cercare di compiacere tutti.

Per fare veramente la differenza nello sviluppo economico del Paese - conclude Hahn - occorre focalizzarsi su un numero ristretto di priorità". Con l’obiettivo di creare occupazione duratura, sostenere punti di forza già esistenti nelle regioni, e innescare nuova crescita.

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