La Lega scende in campo: "Basta silenzi sull’islamizzazione"

Le europarlamentari Ceccardi, Cisint e Sardone hanno presentato una mozione sottoscritta da oltre 200 delegati: “Serve una risposta politica forte a questa deriva. La Lega sia protagonista di questa battaglia di civiltà"

La Lega scende in campo: "Basta silenzi sull’islamizzazione"
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Basta silenzi sull'islamizzazione: forte e chiaro il grido della Lega. Al Congresso del Carroccio in corso a Firenze, le europarlamentari Susanna Ceccardi, Anna Maria Cisint e Silvia Sardone hanno presentato una mozione sottoscritta da oltre 200 delegati "a difesa dei nostri valori e della nostra identità, contro l'islamizzazione dell'Italia e dell'Europa”. "L’Europa non può continuare a chiudere gli occhi di fronte all’avanzare dell’islamizzazione nelle sue città, alla diffusione di pratiche radicali incompatibili con i nostri valori e alla sistematica violazione dei diritti fondamentali delle donne" la denuncia delle tre esponenti leghiste: "È per questo che abbiamo deciso di presentare una mozione congressuale chiara, coraggiosa e determinata a difendere la nostra identità e la libertà femminile".

La mozione è mirata a tracciare una linea politica netta, senza ambiguità, a difesa della civiltà europea e soprattutto contro ogni forma di fondamentalismo. "Non possiamo più permettere che si moltiplichino moschee abusive senza controlli sui finanziamenti, che si tollerino pratiche come le mutilazioni genitali o che, nelle scuole italiane, si chiudano le aule per il Ramadan mentre si impone il velo a bambine e adolescenti" la sottolineatura della Ceccardi: "Non è questa l’Europa che vogliamo: la nostra civiltà ha impiegato secoli per garantire diritti, libertà e parità. Non resteremo in silenzio mentre tutto questo viene minacciato".

In prima linea contro il fondamentalismo a Monfalcone, la Cisint ha acceso i riflettori sull'"emergenza culturale" prima ancora che "politica". Nel mirino c'è la sinistra: "Si è piegata da anni al ricatto del politicamente corretto. Noi vogliamo difendere chi non ha voce, a partire dalle donne schiacciate sotto il peso di una religione che in troppe comunità si trasforma in oppressione. Per questo la mozione impegna il Segretario Federale a una linea netta a favore di controlli severi sui centri di culto e predicazione, interventi legislativi per vietare i veli islamici integrali nei luoghi pubblici, una campagna nazionale contro la diffusione del velo nelle scuole e leggi che contrastino ogni forma di imposizione della sharia sul territorio nazionale".

La Lega vuole essere protagonista di questa lotta epocale, ha aggiunto la Sardone, recentemente vittima di minacce per le sue battaglie: "Dobbiamo assolutamente essere protagonisti in questa battaglia epocale. Noi siamo in prima linea per difendere le nostre tradizioni, la nostra identità e i diritti delle donne contro chi, come la sinistra, si piega sperando di ottenere qualche voto dalle comunità islamiche.

Dobbiamo tutelare anche le tantissime giovani donne costrette a una vita di soprusi e oppressione e che spesso non sono libere di uscire da sole o di lavorare". L'Europa non può e non deve essere sottomessa, ha rilanciato: "È l'ora di alzare la testa e di smettere di subire un'integrazione al contrario che ci fa cancellare ciò che siamo e i nostri valori".

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