Milano, irruzione dei No Tav Occupato Palazzo Marino: "No al convegno di Caselli"

Protesta a Palazzo Marino contro un incontro promosso dall'Anpi a cui parteciperà il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli. Dopo due ore lo sgombero

Milano, irruzione dei No Tav Occupato Palazzo Marino: "No al convegno di Caselli"

I "No Tav" tornano a colpire. Dopo il blitz di ieri mattina che ha mandato in tilt il traffico ferroviario nel Milanese, una ventina di militanti legati al centro sociale "Il cantiere" ha fatto irruzione a Palazzo Marino. L'assalto al Comune di Milano è stato deciso per protestare contro la visita prevista oggi del procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli. Il gruppo ha così prima esposto nel cortile interno del municipio uno striscione contro l’Anpi, promotore dell’incontro, e ha poi occupato il salone nobile dell’edificio, la Sala Alessi. Dopo due ore la polizia ha sgomberato Palazzo Marino. "Se non mi sentissi minacciato da certe scritte sui muri, che spero non si ripetano - ha commentato Caselli - sarei leggermente superficiale".

Secondo una prima ricostruzione, oggi pomeriggio gli antagonisti sono prima riusciti a penetrare con volantini e bandiere "No Tav" nel cortile interno del Comune, poi hanno fatto irruzione in Sala Alessi dove è previsto per questa sera l'incontro con Caselli. "Non usate la memoria dei vecchi partigiani contro i partigiani di oggi. Da che parte fischia il vento?" è lo striscione che i militanti dei centri sociali hanno srotolato nel cortile di Palazzo Marino. Sono immeditamente intervenuti il presidente del consiglio comunale, Basilio Rizzo, i consiglieri Mirko Mazzali e Luca Gibillini, il direttore generale, Davide Corritore, e il responsabile delle relazioni istituzionali, Gianni Confalonieri, per provare a mediare con i "No Tav".

Molto dure le accuse del centrodestra che ha stigmatizzato l'occupazione dei No Tav. "Ancora una volta assistiamo ad azioni intimidatorie condotte da chi è capace solo di imporre la propria ideologia antidemocratica e incivile", ha commentato il presidente della Provincia Guido Podestà accusanto i militanti del centro sociale di aver leso la rappresentatività istituzionale del Comune. Mentre infatti l'amministrazione comunale si limitava a mediare con i No Tav, la Lega Nord ha chiesto l'immediato sgombero degli occupanti: "Con Palazzo Marino occupato il sindaco Pisapia raccoglie quello che ha seminato, amoreggiando con no global e centri sociali".

Dopo due ore, infatti, è dovuta intervenire la polizia: i giovani, invitati ad uscire, si sono seduti a terra, ma sono stati sollevati di peso e trascinati fino all’uscita. La resistenza passiva è durata pochi secondi. Una volta portati all'esterno del Comune, i cancelli sono stati chiusi e presidiati dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa.

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