Manovra, via libera del Senato Scontri e cariche fuori dall'Aula

L'Aula del Senato ha approvato la manovra finanziaria. I voti favorevoli sono stati 165, i contrari 141 e 3 gli astenuti. Il testo passa adesso all’esame della Camera. Fuori dal palazzo la protesta dei Cobas con lanci di bengala e tafferugli. GUARDA LA DIRETTA Tra le misure contenute anche quella sul bonus bebé: i genitori che lo hanno ricevuto senza averne diritto avranno tre mesi di tempo per restituire le somme Ecco tutte le altre novità della manovra

Manovra, via libera del Senato 
Scontri e cariche fuori dall'Aula

Roma - Via libera del Senato alla fiducia sul maxiemendamento alla manovra. I voti favorevoli sono stati 165, i contrari 141 e 3 gli astenuti. Il testo passa adesso all’esame della Camera per la seconda lettura dove il disco verde è atteso entro il finesettimana.

La Polizia e i Carabinieri in tenuta antisommossa hanno contenuto la protesta di un centinaio di manifestanti, che prima di giungere vicino a Montecitorio si sono schierati a via del plebiscito, di fronte alla residenza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dove sono stati respinti dalle forze dell’ordine che hanno blindato tutto il perimetro attorno al palazzo. I manifestanti dei Cobas si sono diretti poi a piazza di Montecitorio ed hanno fatto esplodere petardi e acceso fumogeni. La polizia ha risposto limitandosi a tenere a distanza i contestatori.

L’impatto positivo che il maxiemendamento avrà sul deficit sarà pari a 700 milioni nel 2011, 4,342 miliardi nel 2012, 4,399 miliardi nel 2013 e 4,389 nel 2014. Questo secondo quanto si legge nella Relazione tecnica al provvedimento che porta l’entità complessiva della Finanziaria - considerando cioè anche la manovra varata il 13 agosto pari a 49,8 miliardi - a circa 54,2 miliardi di euro al 2013, l’anno in cui è fissato il pareggio di bilancio. Gran parte delle somme che entreranno nelle casse dello Stato dalle modifiche contenute nel maxi emendamento deriveranno proprio dall’aumento del gettito dell’Iva che sale dal 20 al 21 per cento e che garantirà 700 milioni quest’anno e 4,236 miliardi di euro dal prossimo anno in poi.

Bonus bebè Tra le altre misure contenute nella manvora, c'è anche quella riguardante i bonus bebè. infatti, i genitori che hanno ricevuto il bonus bebè (misura prevista della finanziaria 2006), senza averne diritto, avranno tempo tre mesi per restituire le somme che hanno ricevuto. È quanto prevede il maxiemendamento alla manovra. La misura chiude così il caso, che interessa circa 8.000 famiglie, "accusate" dal Mef di aver autocertificato in maniera sbagliata il proprio reddito, ottenendo 1.000 euro per la nascita di un bebè. "Al fine di semplificare l’attività amministrativa e di evitare l’insorgere di ulteriore contenzioso", si legge nella norma, ai soggetti che hanno beneficiato del bonus bebè senza averne diritto "non si applicano le conseguenti sanzioni penali e amministrative se restituiscono le somme indebitamente percepite entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge". Anche i procedimenti penali e amministrativi avviati saranno sospesi fino alla scadenza dei 90 giorni e "si estinguono a seguito dell’avvenuta restituzione" delle somme percepite.

Riduzione parlamentari Intanto la commissione Affari costituzionali del Senato ha iniziato l’esame dei disegni di legge costituzionale in materia di riduzione del numero di parlamentari. I relatori, Enzo Bianco del Pd e Gabriele Boscetto del Pdl, hanno svolto le relazioni introduttive. La prossima settimana si svolgerà la discussione generale, a conclusione della quale sarà fissato un termine per la presentazione degli emendamenti e si procederà alle votazioni. 

Salve la Crusca e l'accademia dei Lincei Il maxi emendamento alla manovra salva l’Accademia della Crusca e quella dei Lincei. Il testo del governo ha infatti recepito il contenuto di un emendamento bipartisan approvato in commissione Bilancio del Senato che eliminava la soppressione prevista dal decreto degli Enti pubblici non economici con meno di 70 dipendenti. Tra essi sono appunto le due storiche istituzioni culturali che così sopravvivono. 

Domani conferenza delle Regioni Il presidente Vasco Errani ha convocato una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per domani mattina alle 10 al Cinsedo. All’ordine del giorno la valutazione dell’ipotesi di auto riforma delle istituzioni regionali ed eventuali determinazioni da assumere in relazione all’iter parlamentare del D.L.13 agosto 2011 n. 138 recante "Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo". E sempre per domani alle 12 è convocata la conferenza dei capigruppo che definirà il calendario di aula che si rifletterà sui tempi di lavoro della commissione bilancio. Domani pomeriggio si riunirà l’ufficio di presidenza della commissione che dovrebbe iniziare subito dopo a discutere il decreto.

Gasparri: aumento Iva beneficerà contribuenti "L’aumento dell’Iva non serve ad alimentare spese. Intanto si tratta dell’aumento di un punto sull’aliquota ordinaria del 20 cento, lasciando quindi inalterate le imposte per i beni di più largo consumo. Ma soprattutto si tratta di un intervento che andrà a beneficio dei contribuenti".

Lo afferma il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri che spiega: "I proventi non saranno infatti usati al di fuori dei saldi e delle previsioni della manovra di luglio e di questo ulteriore intervento del governo. Vogliamo infatti reimpiegare i fondi ricavati per la riforma fiscale ed assistenziale di cui ha la delega il governo".

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