La Marcegaglia sulla crisi: "Italia non meglio di altri Seri problemi di crescita"

La Marcegaglia agli industriali: "Quando si dice che siamo andati meglio di altri Paesi non è vero, siamo stati fortemente colpiti dalla crisi". Poi spiega: "Il peggio è alle spalle, ma abbiamo un problema di crescita"

La Marcegaglia sulla crisi: 
"Italia non meglio di altri 
Seri problemi di crescita"

Lucca - "Quando si dice che siamo andati meglio di altri Paesi non è vero, siamo stati fortemente colpiti dalla crisi". La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, lo ha detto all’assise degli industriali toscani. Ed oggi, ha aggiunto, c’è la "sensazione che stiamo uscendo dalla crisi con una capacita di crescita inferiore alla media europea". Per la leader degli industriali "l’Italia ha un problema serio di crescita". In questa fase della crisi "il peggio è alle spalle", dice, ma "siamo comunque in un quadro di incertezza siamo comunque in un quadro di incertezza".

Seri problemi di crescita "Il peggio è alle spalle, penso che possiamo dirlo". Secondo la leader degli industriali, "in vari settori si intravedono finalmente dei più intermini di produzione industriale, fatturato, ordinati, esportazione". "Probabilmente non rietreremo a livello nazionale ma anche internazionale in unn seconda recessione - spiega la Marcegaglia - ma questa rimarrà una cifra chiara e lo sarà, dal nostro punto di vista, anche per i prossimi anni; siamo comunque in un quadro di incertezza. La visibilità che abbiamo davanti è limitata, e siamo in una fase in cui ci sono molto differenziazzioni sulle diverse capacità di crescita nelle diverse aree, e appunto dati contrastanti. Il tema dell’incertezza rimarrà una costante con la quale avremo a che fare".

Le stime di crescita Il numero uno di Confindustria ha anche parlato dei dati sul Pil presentati la scorsa settimana: "Le nostre previsioni parlano di una crescita del èil per l’Italia dell1,2% nel 2010, e dell’1,3 nel 2011 dopo aver perso tra il 2008 e il 2009 il 6%. La situazione - ricorda la Marcegaglia - è che noi siamo stati fortemente colpiti dalla crisi, ma soprattutto il dato che ci preoccupa è che siamo entrati nella crisi quando eravamo già in crisi. La percezione che oggi abbiamo di uscire dalla crisi è inferiore alla media di crescita europea.

La Germania crescerà del 3,4 %. Lo scenario è di incertezza e dove il mondo sta ricominciando a correre - conclude la presidente di Confindustria - l’Italia, e l’Europa meridionale tra questi, cresce troppo poco".  

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