Più letti e vaccinazioni per arginare Omicron. E si spera nel "bianco"

Nuovo aumento di posti nei reparti ordinari ma la variante e i contagi tornano a correre

Più letti e vaccinazioni per arginare Omicron. E si spera nel "bianco"

Il contagio corre, anzi sembra galoppare, con la variante Omicron che tende a diffondersi, anche se al momento soprattutto con casi asintomatici e paucisintomatici.

L'incidenza aumenta, come il tasso di positività dei tamponi, ma la Lombardia prova a resistere, aumentando i posti letto disponibili nella speranza di restare in zona bianca per un'altra settimana - forse l'ultima - prima di cedere a una «gialla» che non sarebbe «cosa drammatica» - come ha detto ieri il governatore Attilio Fontana - ma avrebbe un impatto, anche psicologico.

Il virus circola. Un focolaio è stato segnalato in una residenza universitaria alla periferia Sud di Milano, «altamente sospettato d'esser stato innescato da Omicron» come scrive «Il Giorno», secondo il quale fra gli ospiti ci sarebbero almeno sei positivi oltre a un paio di studenti esterni. I dati di ieri risentono del trend generale. A fronte di 132.959 tamponi, si contano infatti 5.397 positivi per una percentuale che sale quasi al 4,46% contro il 4% del giorno precedente. I numeri risentono, è vero, della giornata festiva: i tamponi nei festivi sono in genere meno numerosi e più mirati verso i casi sospetti (più svincolati insomma dall'esigenza che hanno le persone testate di presentarsi sul posto di lavoro). Le vittime sono 18 e portano il totale da inizio pandemia a 34.736. Di nuovo in aumento il numero dei ricoveri: +2 nei reparti ordinari a 1.225 e +6 in terapia intensiva (siamo a 160). Il livello di occupazione dei letti di rianimazione Covid, già sabato ha superato la soglia massima prevista per la zona bianca (i 153 letti che rappresentano il 10% del totale attivato, 1.530). Ma per passare al giallo tutte le soglie devono essere superate. La Lombardia, dunque, resiste grazie alla progressiva attivazione di nuovi posti negli altri reparti. Leggendo il bollettino di ieri, i ricoverati in area medica sono 1.225 (2 in più del giorno precedente), ma intanto è stato trasmesso al ministero l'aggiornamento sui posti letto disponibili in area medica. Con un nuovo aumento di 1.752 posti, il totale ammonta oggi a 10.237 posti, vicino al tetto massimo di 10.500 (dieci giorni fa si fermava a 6.600 posti). Questo significa che la soglia di occupazione del 15% si raggiunge a 1.535 letti occupati. «Ci sono buone probabilità che la Lombardia rimanga in bianco. Siamo al limite ma se nei prossimi due giorni non ci saranno improvvisi peggioramenti sarà così» questo ha detto ieri Fontana, definendo la situazione ancora «sotto controllo».

L'incidenza dei casi ieri è arrivata a 322 e l'assessorato al Welfare, ieri, ha calcolato qual era la soglia di occupazione degli ospedali nei giorni in cui si registrava un'incidenza simile. Dal confronto si deduce che la pressione sui reparti sia inferiore e si deduce che il merito vada ascritto ai vaccini. Si prosegue quindi con le somministrazioni.

Le prenotazioni dei bambini nella fascia 5-11 oggi sfiorano ormai le 120mila. «Grazie a tutti quei genitori che hanno risposto positivamente» ha detto ieri l'assessore Letizia Moratti, raccomandando comunque a tutti «comportamenti responsabili e di senso civico».

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