Pioggia di missili su Kiev: lo schiaffo di Putin all'Onu

Mentre il segretario dell'Onu Guterres stava parlando in conferenza stampa accanto a Zelensky la Russia ha sferrato un improvviso raid su Kiev colpendo un edificio residenziale. A est infuria la battaglia nel Donbass

Pioggia di missili su Kiev: lo schiaffo di Putin all'Onu

Nelle ultime ore una pioggia di missili si è abbattuta sull'Ucraina. L'episodio più eclatante è avvenuto a Kiev dove è stato colpito un quartiere residenziale nei pressi dell'ambasciata britannica mentre il segretario dell'Onu Antonio Guterres si trovava in città.

Kiev di nuovo nel mirino di Mosca

Guterres stava parlando in conferenza stampa accanto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando la sua missione in Ucraina e la visita nei luoghi degli eccidi alla periferia della capitale. In quel momento la Russia ha sferrato un improvviso raid sulla città. Prima due forti esplosioni, poi intense colonne di fumo nero. La zona interessata si trova nel quartiere di Podil, distretto di Shevchenkivskyi, un'area del centro.

I soccorsi, a sirene spiegate, si sono subito attivati per raggiungere il sito colpito. Alla fine il bilancio parla di un edificio residenziale parzialmente distrutto. L'incendio sviluppatosi nel palazzo è stato estinto dai vigili del fuoco ma il primo e il secondo piano risultano gravemente danneggiati. Nella notte è arrivato il bollettino finale: cinque persone sono state tratte in salvo dai soccorritori, mentre si contano dieci feriti. Poteva andare molto peggio.

Zelensky: "Serve una risposta appropriata e potente"

"Serve una risposta appropriata e potente". È incredulo Zelensky, come sono increduli i funzionari ucraini. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che Vladimir Putin avesse il coraggio di colpire Kiev mentre Guterres si trovava in città. La mossa di Mosca, arrivata tra l'altro due giorni dopo il faccia a faccia tra il numero uno delle Nazioni Unite e lo stesso Putin al Cremlino, suona come uno schiaffo russo agli sforzi diplomatici per placare gli animi.

L'attacco è stato uno "shock" per Guterres. Un tentativo di "umiliare l'Onu", ha invece denunciato Zelensky. "Cinque missili russi sono volati nella città. Cinque missili. Questo la dice lunga sul vero atteggiamento della Russia nei confronti delle istituzioni globali, sugli sforzi della leadership russa per umiliare le Nazioni Unite e tutto il resto che l'organizzazione rappresenta", ha tuonato il presidente ucraino ripreso dalle agenzie nazionali.

Cosa succede nel quadrante sud-orientale

Nel frattempo nel quadrante meridionale dell'Ucraina le unità di difesa aerea delle forze armate ucraine hanno abbattuto tre missili da crociera nella regione di Odessa, sulla costa sud-occidentale del mar Nero. L'intelligence britannica, intanto, ha sottolineato come la battaglia del Donbass rimanga il principale obiettivo strategico della Russia, al fine di raggiungere l'obiettivo dichiarato di assicurarsi il controllo sulle oblast di Donetsk e Luhansk. Proprio in questi oblast i combattimenti sono stati particolarmente pesanti intorno a Lysychansk e Severodonetsk, con un tentativo di avanzata russo a sud, da Izyum verso Slovyansk. A causa della forte resistenza ucraina, i guadagni territoriali russi sono stati tuttavia limitati e raggiunti a un costo significativo per le forze russe.

8mila soldati britannici in Europa dell'est

Intanto circa 8.000 soldati dell'esercito britannico prenderanno parte a esercitazioni in programma in tutta l'Europa orientale in risposta all'assalto russo dell'Ucraina, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla guerra fredda. Lo fa sapere il Guardian, citando il ministero della Difesa britannico.

Decine di carri armati saranno schierati da qui all'estate in Paesi dell' Europa orientale, dalla Finlandia alla Macedonia del Nord. Si uniranno alle esercitazioni decine di migliaia di soldati della Nato e dell'alleanza Joint Expeditionary Force, che include Finlandia e Svezia.

Il ministero della Difesa di Londra ha affermato che l'azione era stata pianificata da tempo ma è stata rafforzata in risposta all'avanzata russa di fine febbraio. L'impegno del Regno Unito dovrebbe raggiungere un picco di circa 8.000 unità che saranno trasferite in Europa continentale da adesso fino a giugno.

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