Scudo missilistico europeo, operativo da oggi il sito in Romania

Washington: "Il sistema non è stato progettato per minare la capacità di deterrenza strategica della Russia". Mosca:"l'amministrazione Obama cerca di nascondere il reale motivo del sistema missilistico in Europa".

Scudo missilistico europeo, operativo da oggi il sito in Romania

Il sistema missilistico di difesa Aegis Ashore in Romania è pienamente operativo da oggi.

Durante la conferenza stampa per la cerimonia di lancio, l’assistente del segretario di Stato per il controllo degli armamenti Frank Rose ha nuovamente smentito le accuse russe per un possibile impatto negativo del sistema missilistico nella regione. "Sia gli Stati Uniti che la NATO hanno messo in chiaro che il sistema non è stato progettato per minare la capacità di deterrenza strategica della Russia. La Russia ha ripetutamente sollevato preoccupazioni sullo scudo missilistico che rappresenterebbe una minaccia per il suo deterrente nucleare strategico: niente potrebbe essere più lontano dalla verità. I siti di lancio in Romania e Polonia difenderanno i membri della NATO dalla minaccia dei missili balistici a breve e medio raggio provenienti dal Medio Oriente”.

L’ambasciatore degli Stati Uniti in Romania, Douglas Lute, ha ribadito l’importanza del sito di difesa missilistica. "È la dimostrazione che gli Stati Uniti, così come la Romania e gli altri alleati, credono fermamente nell'articolo 5 del Trattato di Washington”.

L’articolo 5, riferendosi ai membri dell’Alleanza, recita testualmente: “Un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o nell'America settentrionale, costituirà un attacco verso tutte, e di conseguenza convengono che se tale attacco dovesse verificarsi, ognuna di esse, nell'esercizio del diritto di legittima difesa individuale o collettiva riconosciuto dall'art.51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti così attaccate, intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l'azione che giudicherà necessaria, ivi compreso l'impiego della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell'Atlantico settentrionale”.

La Russia ha ripetutamente espresso preoccupazione per l'istituzione del sistema di difesa degli Stati Uniti in Europa. Il sito Deveselu in Romania ospita una batteria di missili intercettori SM-3 Block IB. Sarà ufficialmente integrata nella rete missilistica della NATO durante una cerimonia che si terrà a Varsavia il prossimo luglio.

In precedenza, il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov ha affermato che “gli Stati Uniti hanno la necessità di dimostrare la necessità di un sistema di difesa missilistica”.

"Lanciare missili balistici russi contro obiettivi in Europa è impensabile. Ciò potrebbe essere fatto solo da terroristi che, per definizione, non sono in grado di possedere tali armi. Quindi credo che l'amministrazione Obama stia cercando di nascondere il reale motivo del sistema missilistico in Europa”.

Lo status di pronto al combattimento del sistema di fuoco del Ballistic Missile Defense System era già stato annunciato, nonostante le “perplessità” russe, secondo quanto previsto dalla Fase 2 dell’European Phased Adaptive Approach.

Lo “Scudo” antimissile si basa sull’intercettore SM-3, testato nelle Hawaii, lo scorso dicembre, nel primo test di prova “ashore”. In quel frangente la testata cinetica dell’SM-3 ha colpito il missile balistico nella fase di rientro con un impatto diretto.

Le postazioni di fuoco europee dello Scudo Spaziale USA/NATO sono in Polonia ed in Romania. Il Mar Mediterraneo (così come il Mar Adriatico e Ionio) rappresenta il fulcro delle capacità offensive dello scudo con rotazione costante dal 2011 di incrociatori lanciamissili classe Ticonderoga e Arleigh Burke.

Le due stazioni di allarme precoce sono state schierate presso la stazione della RAF di Fylingdales ed in Turchia. La stazione mobile AN/TPY (Army Navy / Transportable Radar Surveillance) è stata schierata presso la base Kürecik, in Turchia, nel gennaio del 2012.

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