Tir, trolley, moto d'acqua: i mezzi dell'invasione

Varcano l'area Schengen come possono. A bordo di barconi fatiscenti, nei rimorchi asfissianti dei tir o nascosti nelle valigie

Tir, trolley, moto d'acqua: i mezzi dell'invasione

Rannicchiati in posizione fetale in spazi ricavati al millimetro, visibilmente provati per le temperature estreme, le vibrazioni e i gas respirati per ore. Così sono stati trovati due immigrati che per cercare di passare la frontiera fra il Marocco e l’enclave spagnola di Ceuta, e quindi l’Europa, erano nascosti in angusti spazi appositamente ricavati di un'automobile, uno dei quali nel vano motore di un’automobile. Un caso che ricorda quello recente del bambino nascosto in una valigia immortalato dalla scansione ai raggi x.

Nelle ultime ore l'Unione europea ha guardato con orrore alle fotografie diffuse dalla Guardia Civil (guarda qui) e scattate al posto di frontiera di El Tarajal. I gendarmi si sono insospettiti per il comportamento "nervoso" del guidatore. Nell’ispezione hanno trovato un uomo nel motore, separato dalla testata bollente da un sottile pannello, e l’altro in un angusto volume ricavato sotto il sedile del guidatore. I due vengono entrambi dall’Africa sub-sahariana. L’automobilista è stato arrestato e i due giovani clandestini sono stati portati in ospedale con sintomi di disidratazione e spossatezza.

Varcano l'area Schengen come possono. A bordo di barconi fatiscenti, nei rimorchi asfissianti dei tir o nascosti nelle valigie. L'ultima frontiera dell’immigrazione viaggia in sella alle jet-ski. Alcuni media rilevano che la Guardia civil spagnola in sole 72 ore ha intercettato nelle acque dello Stretto di Gibilterra almeno sei moto d’acqua, tutte in difficoltà fra le onde gelide. In sella, oltre allo scafista, almeno due clandestini per mezzo, che speravano di entrare a Cadice imbarcandosi da Tarifa. Secondo il sito del britannico Mirror, le moto d’acqua vengono usate per attraversare lo stretto, con contenitori esterni e vani interni riempiti di droga. "I passeur - denuncia un gendarme - gettano i clandestini in mare a decine di metri di distanza dalla costa spagnola per disfarsene".

Molti di questi annegano perché non sono capaci di nuotare. Una volta sono i tir, un'altra gli yacht (come quello fermato in Grecia e che nascondeva decine di migranti), un'altra ancora i treni. L'importante è cercare di raggiungere l'Europa.

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