Prova Seat Ibiza Cupra

A 13 anni dalla nascita della serie CUPRA, Seat rilancia con la versione più sportiva della Ibiza. 180 cv dalla doppia anima e guida divertente sono i suoi plus

Prova Seat Ibiza Cupra

La ricetta della nuova Seat Ibiza CUPRA è quella ormai nota per le auto di questo tipo: dimensioni compatte (4,055 m la lunghezza della Ibiza), cilindrata ridotta e grande potenza grazie alla sovralimentazione (doppia in questo caso) che dà una gran mano. La ricetta piace molto ultimamente alle case che si stanno dando da fare per mettere sul mercato una piccola flotta di bombe sportive. Peugeot 208 GTi e Renault Clio RS 200 sono le prime, ma la CUPRA ha buone carte da giocarsi con tutte. Per il rapporto qualità prezzo prima di tutto, ma anche per la tecnologia.

Sotto al suo cofano alloggia infatti “solo” un 1.4, ma il TFSI è un piccolo gioiello che sfrutta un classico turbocompressore aiutato da un compressore volumetrico azionato magneticamente per ottimizzare l'efficienza del motore. Per il 1.400 della Ibiza CUPRA, gestito ottimamente da un cambio DSG a 7 rapporti -di serie- sono dichiarati 180 cv e 250 Nm di coppia disponibili da 2.500 a 4.500 giri, ma anche solo 5,9 litri per 100 km, con 139 g/km di CO2. Cerchi ribassati da 17 pollici calzati 215/40-17, impianto frenante maggiorato, e pochi altri "segni" come la scritta CUPRA sul portellone, lo scarico centrale o il frontale con ampie griglie di aerazione distinguono la CUPRA dalle altre Seat.

Una sportiva sobria, quindi. La CUPRA è il top di gamma per la famiglia Ibiza, per questo motivo l'allestimento è molto completo; di serie nei 21.950 euro richiesti troverete i fari bixeno con luci diurne a led, il differenziale elettronico XDS, l'impianto Climatronic, i vetri posteriori oscurati, la pedaliera in alluminio, volante e cambio rivestiti in pelle, sedili sportivi. A richiesta potrete avere il nuovo sistema Seat Portable System che sfrutta uno schermo da 5 pollici touch screen multifunzione.

La Ibiza accoglie il driver a bordo in un abitacolo sobrio senza troppi fronzoli. Qualche plastica un po’ croccante e una consolle centrale più sobria che appariscente fanno parte del gioco, trattandosi di Seat. Tuttavia è sotto il cofano che si nasconde il vero plus della Ibiza CUPRA. Grazie alla doppia sovralimentazione, il motore riesce a offrire prestazioni entusiasmanti sopperendo con il volumetrico al cronico vuoto ai bassi di motori turbo di piccola cilindrata. Il risultato è una spinta corposa e costante fin dai regimi più bassi.

Accoppiato all’eccellente cambio DSG a 7 marce questo motore manifesta la sua doppia personalità. Pacato e sornione quando si va a spasso, arrabbiato quando si inizia a smanettare con i paddle al volante e i 180 cv arrivano pronti, accompagnati da cambi marcia velocissimi. L’Ibiza non è una di quelle sportive che spacca la schiena: andando a spasso il comfort è più che buono.

Però, quando inizi a spingere, la Ibiza Cupra ti asseconda: rollio limitato, retrotreno che “segue” al meglio la traiettoria impostata e precisione nella definizione della linea (anche se lo sterzo resta un po’ “vago”, e oltretutto il volante ha a mio parere un diametro un po’ troppo abbondante) fanno sì che ci si riesca a divertire.

Anche i freni assecondano questo comportamento sportivo, non sono tra quelli che inchiodano appena tocchi, la pressione che va esercitata sul pedale è consistente ma con la giusta forza c’è ottima potenza e anche grande modulabilità. Un impianto sportivo, senza dubbio.

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