"Cena di gala con i soldi dei contribuenti". L'attacco della Lega a Nardella e al Pd

A Firenze, nel mirino della Lega è finita una cena di gala alla quale parteciperanno alcuni sindaci italiani ed europei di centrosinistra, invitati ad una serie di dibattiti organizzati dal Pd. Una cena da 32mila euro che sarà a quanto sembra pagata dai contribuenti, attraverso la Città Metropolitana

La segretaria PD Elly Schlein insieme al sindaco di Firenze Dario Nardella
La segretaria PD Elly Schlein insieme al sindaco di Firenze Dario Nardella
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Il sindaco PD Dario Nardella ha invitato a Firenze amministratori comunali di realtà italiane ed estere (oltre alla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein) per una serie di dibattiti rientranti nell'ambito della "Festa dell'Unità". E una parte dell'iniziativa sarebbe stata finanziata con soldi pubblici, con le spese di allestimento e soprattutto quelle relative alla cena di gala che si terrà a Palazzo Medici Riccardi (al termine del primo giorno di eventi) ammontanti a circa 32mila euro. Questa l'accusa mossa dalla Lega al primo cittadino fiorentino, già finito nel mirino di Fratelli d'Italia ed Italia Viva per il medesimo motivo nelle scorse ore. Anche sotto la lente d'ingrandimento del Carroccio sembra essersi posato in particolare l'incontro “Le città progressiste per un’Europa democratica e solidale”, che andrà in scena domani alle 18 al Teatro Niccolini. Un evento al quale dovrebbero prendere parte alcuni esponenti di spicco dei "dem": sono attesi ad esempio il sindaco di Bologna Matteo Lepore e il primo cittadino di Napoli Gaetano Manfredi, oltre a Schlein.

Nella lista degli ospiti figurano fra gli altri anche Anne Hidalgo (sindaco di Parigi) Femke Halsena (sindaco di Amsterdam) ed Ekrem Imamoglu (sindaco di Istanbul): tutti politici che fanno riferimenti all'area progressista. Il centrodestra ha però posto l'accento tanto sul confronto in sè quanto sulla successiva cena con i sindaci protagonisti dei dibattiti, che secondo quanto contenuto in una delibera (firmata dallo stesso Nardella) dovrebbe essere a carico della Città Metropolitana. Un conto da 32mila euro che verrà a quanto pare pagato non solo dai contribuenti che vivono nel capoluogo della Toscana, ma idealmente da quelli di tutti i Comuni che rientrano nell'area fiorentina. “Il sindaco Nardella, così impegnato a "fare rete" con i primi cittadini progressisti di altri Paesi europei - ha attaccato Susanna Ceccardi, europarlamentare del Carroccio, in una nota - dovrebbe sapere che in quegli stessi Paesi, un sindaco scoperto a spendere decine di migliaia di euro di soldi pubblici per cene di gala e per portare i colleghi alle feste di partito deve chiedere scusa pubblicamente, e dimettersi. Lui invece fa finta di nulla e tira dritto. Giudicheranno i fiorentini se un esponente politico che assume questi comportamenti furbeschi e arroganti possa degnamente rappresentarli in Europa”.

Una visione condivisa anche da Federico Bussolin, capogruppo leghista in consiglio comunale nel capoluogo toscano, il quale ha già preannunciato un'interrogazione sull'argomento.

“Non è normale che Nardella chieda soldi al governo per qualunque cosa, come gli incentivi per sostituire i veicoli "Euro 5", e che poi con l’altra mano, utilizzi soldi pubblici per pagare le cene di gala - il suo commento - in concomitanza peraltro con la festa di partito del Pd: 32mila euro per una due giorni di eventi sono un affronto alle problematiche quotidiane presenti non solo in Città metropolitana, ma anche a Firenze. In circostanze normali ci saremmo aspettati che Nardella occupasse il suo tempo di sindaco metropolitano per i Comuni coinvolti dal terremoto e dalle alluvioni nel Mugello".

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