Ospedali, Fazio: intramoenia, legge da rivedere

Il ministro della Salute promette tolleranza zero sui casi di mala sanità: "Legge da rivedere. L’episodio accaduto a Messina, dove il ginecologo privato della paziente è venuto alle mani in sala parto con il ginecologo di turno nella struttura, è "la punta dell’iceberg di questo problema"

Ospedali, Fazio: intramoenia, legge da rivedere

Roma - L’attuale legge sull’intramoenia (prestazioni erogate dai medici di un ospedale, al di fuori dell'orario di lavoro, utilizzando le strutture dell'ospedale stesso, ndr) così com’è "è poco limpida ed è senz’altro migliorabile". Ne è convinto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che ne ha parlato durante la trasmissione radiofonica Radio anch’io. "Il rapporto pubblico-privato - spiega - è giusto che ci sia ma va regolamentato con grande chiarezza. È nostra intenzione adottare provvedimenti urgenti per definire meglio tali questioni". Del resto, anche l’episodio accaduto a Messina, dove il ginecologo privato della paziente è venuto alle mani in sala parto con il ginecologo di turno nella struttura, è "la punta dell’iceberg di questo problema - sottolinea Fazio - che comprende la non trasparenza dell’intramoenia, la gestione del privato e del malato che arriva nell’ospedale pubblico".

Tolleranza zero Quanto accaduto nel policlinico messinese "è una cosa inaccettabile non solo in sanità ma in generale - conclude Fazio - e si tratta di episodi che devono servire da monito severo per andare avanti.

Mi auguro che vengano presi provvedimenti il più drastici possibile per dare l’esempio. Da parte nostra con le Regioni e gli strumenti che abbiamo a disposizione, verificheremo che ciò avvenga sempre meno e che ci sia tolleranza zero".

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