
Un vero terremoto politico con uno sfondo da spy story, quello che si sta verificando in queste ore in Romania. L'esponente dell'estrema destra rumena, Calin Georgescu, che lo scorso novembre aveva sorpreso la scena politica vincendo il primo turno delle elezioni presidenziali, successivamente annullate dalla Corte Costituzionale, è stato arrestato questa mattina mentre si trovava nel traffico e accompagnato in procura per un interrogatorio da parte dei magistrati.
Georgescu ha invitato i sostenitori a partecipare a una protesta in programma sabato a Bucarest. Centinaia di sostenitori si sono radunati davanti all'ufficio del procuratore, sventolando la bandiera della Romania e scandendo: "Georgescu libero!" e "Georgescu presidente!". La Corte Costituzionale ha fatto una mossa senza precedenti per annullare le elezioni due giorni prima del ballottaggio dell'8 dicembre, dopo la vittoria a sorpresa di Georgescu al primo turno. Georgescu aveva ottenuto sondaggi a una sola cifra e aveva dichiarato di non aver speso nulla per la campagna elettorale.
A sostenerlo, il patron di Tesla Elon Musk. Quest'ultimo, in occasione dell'annullamento del voto rumeno dello scorso autunno, aveva etichettato il giudice che aveva emesso la sentenza come "tiranno". Sulla vicenda si era espresso anche il vicepresidente Usa JD Vance, affermando che il provvedimento testimoniasse che la "Romania non condivide i valori americani".
L'arresto di Goergescu
Georgescu, secondo quanto ha dichiarato il suo entourage in un post su Facebook, è stato fermato sulla sua auto per le strade di Bucarest dalle forze dell'ordine, mentre stava andando a registrare la sua candidatura. Le accuse nei suoi confronti e nei confronti dei suoi collaboratori riguardano presunti "atti contro l'ordine costituzionale" e "false dichiarazioni relative al finanziamento della campagna elettorale". Georgescu è uno dei candidati alle elezioni presidenziali anticipate, fissate per il prossimo 4 maggio.
Il caso però ora si collega a un altro personaggio legato al candidato: i procuratori hanno trovato circa un milione e mezzo di dollari in una cassaforte sepolta nel pavimento della casa di Horațiu Potra, il capo della banda di mercenari che fornisce protezione a Georgescu. La cassaforte, realizzata in cemento, era mimetizzata sotto il pavimento. Le perquisizioni hanno inoltre portato alla luce documenti contabili che indicano che Potra detiene un totale di oltre 6 milioni di dollari in contanti, riporta G4Media, citando fonti vicine alle indagini. Gli inquirenti hanno trovato armi e munizioni anche nella casa in cui vivevano Horațiu Potra e suo figlio Dorian Potra. Nel frattempo, Georgescu è stato prelevato dalla polizia e portato alla Procura generale per essere interrogato.
Le perquisizioni a casa del capo della sicurezza di Georgescu
Gli investigatori ora indagato sui personaggi che orbitano attorno a Potra: questa mattina, infatti, procuratori e agenti di polizia stanno effettuando decine di perquisizioni nell'ambito di un caso che vede coinvolti Horațiu Potra e persone del suo entourage, riporta B1 TV.
Sono state effettuate in tutto 47 perquisizioni nelle contee di Sibiu, Mureș, Ilfov, Timiș e Cluj, prendendo di mira 27 persone. La procura sta indagando su diversi fatti, tra cui le modalità di finanziamento della campagna elettorale presidenziale.
Le accuse sono: fondazione o costituzione di un'organizzazione fascista, razzista o xenofoba, promozione pubblica del culto di persone colpevoli di crimini di genocidio contro l'umanità e crimini di guerra, diffusione nello spazio pubblico di idee, concezioni o dottrine fasciste, legionarie, razziste o xenofobe, azioni contro l'ordine costituzionale, inosservanza del regime su armi e munizioni, secondo quanto riportato dal Curierul national.
L'appello di Georgescu ai cittadini
Georgescu ha reagito alle nuove perquisizioni che hanno preso di mira Potra, affermando che "viviamo sotto il comunismo" e che "il sistema comunista-bolscevico continua i suoi odiosi abusi". Georgescu ha anche affermato che da tre mesi il "sistema di sicurezza" sta cercando "senza successo" prove per "giustificare il furto delle elezioni e fare qualsiasi cosa per bloccare la mia nuova candidatura alle elezioni presidenziali". E ancora: "Oggi, alle 6 del mattino, si sono nuovamente abbattuti in decine di punti sulle famiglie, svegliando i bambini dal sonno. Stanno cercando di inventare prove per giustificare il furto delle elezioni e di fare di tutto per bloccare la mia nuova candidatura presidenziale".
Poi, appellandosi ai suoi elettori e ai cittadini tutti: "Io, a nome dei miei elettori, ma anche di coloro che, pur avendo altre opzioni politiche, vogliono una Romania democratica e libera, combatto questo sistema securitario
che ci vuole schiavi. Viviamo nel comunismo, non c'è nulla di libero e legale in nulla di ciò che accade. "Non mi arrendo, conto sul vostro sostegno, su quello di tutti, e vi aspetto sabato, in Piazza della Vittoria!".- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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