Di Battista riparte in tour: quell'asse con Casaleggio per depotenziare Conte

Insieme ad Alessio Villarosa, il pasdaran grillino vuole conquistare la piazza lasciata scoperta dal M5s di Conte. E per farlo si affida a Rousseau

L'ex deputato pentastellato Alessandro Di Battista
L'ex deputato pentastellato Alessandro Di Battista

Ora c'è la conferma. Alessandro Di Battista è pronto a tornare alla politica, raccogliendo tutti i delusi del nuovo Movimento 5 stelle e affidandosi a Davide Casaleggio. Per il momento ha scelto una linea soft e sta organizzando un tour che chiama a raccolta gli aficionados del M5s della prima ora, quelli che non si riconoscono nelle vesti moderate e governiste imposte da Giuseppe Conte. Alessandro Di Battista è fuoriuscito dal Movimento in tempi non sospetti e l'ha fatto in aperta polemica con il nuovo corso, quando ormai non ricopriva più alcuna cariva nel partito.

Ora vuole ripartire e lo farà dalla piazza, con un tour. Al suo fianco ci sarà Alessio Villarosa. Lui è stato sottosegretario durante il governo gialloverde ma è stato espulso dal Movimento dopo il sì al governo Draghi. Il tour si chiamerà Su la testa e, come ha spiegato lo stesso Alessandro Di Battista, "sarà un percorso di controinformazione e di politica. Proveremo a rimettere al centro del dibattito pubblico temi nascosti e dimenticati nell'era del governo di tutti".

La piazza della ripartenza non è casuale: l'ex leader del Movimento 5 stelle ha scelto di iniziare il tour il prossimo 30 ottobre da Siena, la città del Monte dei Paschi. Quando ancora erano parte attiva del M5s, sia Di Battista che Villarosa furono fermi nel denunciare la mala gestione di Mps e nel loro mirino ci finì il Pd, il partito con il quale ora Giuseppe Conte cerca l'alleanza. Di Battista e Villarosa riversarono sul Pd tutte le colpe del tracollo del Monte dei paschi e il fallimento della trattativa con Unicredit, arrivato in questi giorni, ha fornito ai due un assist perfetto per riprendere le loro battaglie.

"Dallo scandalo Mps, ai conflitti di interesse più pericolosi, dalla connessione tra case farmaceutiche e grande finanza agli sprechi di denaro pubblico. Dai vergognosi costi della politica ai temi ambientali (quelli veri, non quelli degli ambientalisti da passerella). Dalle guerre sporche ai referendum disattesi (acqua pubblica e finanziamento ai partiti)", si legge ancora nel post condiviso un duplice copia nel profilo di Villarosa e Di Battista.

I due fuoriusciti hanno deciso di riportare in auge tutti i temi cari al M5s prima maniera, cercando di recuperare la base ora annacquata del partito che sta pian piano scivolando verso l'oblio. Per farlo, hanno scelto anche un altro elemento di continuità: la piattaforma Rousseau. Dismessa dal Movimento 5 stelle dopo una bagarre con Davide Casaleggio, verrà utilizzata per le prenotazioni agli eventi.

"I posti saranno limitati, ma stiamo lavorando affinché fuori ci sia un gazebo, in modo tale da poterci salutare qualora non doveste riuscire a prenotarvi per tempo, nel rispetto ovviamente delle regole vigenti", spiegano nel loro post. Giuseppe Conte è avvertito.

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