Berlusconi lancia Weber. Forza Italia unita al Ppe nell'asse antisovranista

Il leader incontra il candidato alla presidenza della Commissione Ue: "È giovane e capace"

Berlusconi lancia Weber. Forza Italia unita al Ppe nell'asse antisovranista

Lavoro, immigrazione e identità sono i punti al centro del colloquio ad Arcore tra Silvio Berlusconi e Manfred Weber, capogruppo del Ppe al Parlamento europeo e candidato alla presidenza della Commissione Europea.

Alla prima colazione a Villa San Martino, partecipa il regista dell'incontro Antonio Tajani, numero uno dell'Europarlamento e vicepresidente di Forza Italia. Tra thè, cappuccini, succhi di frutta e dolci, il leader azzurro assicura all'ospite che l'appoggerà per il dopo-Juncker, al congresso di Helsinki del 7-8 novembre. Tra i due c'è un rapporto lungo e consolidato e anche il politico tedesco molto vicino ad Angela Merkel ha sostenuto il Cavaliere nell'ultima campagna elettorale. E poi, sottolinea Berlusconi, la simpatia verso Weber nasce anche dal suo essere «giovane e bavarese, una regione vicina all'Italia, con la quale abbiamo stretti contatti, si fanno le vacanze insieme, ci si capisce». Sull'esponente della Cdu si può puntare, per sostenere un'Europa che non va demolita e nemmeno mantenuta com'è, perché deve cambiare per avvicinarsi ai cittadini, che oggi la «percepiscono come burocratica e oppressiva». Per il leader di Fi, «il Ppe deve diventare motore di cambiamento, per realizzare il progetto di politica estera e di difesa comune che renderebbe l'Europa faro di civiltà, di cultura, di democrazia e di pace nei confronti del mondo intero». A Strasburgo l'altro candidato in corsa nel Ppe, l'ex primo ministro finlandese Alexander Stubb, ha cercato di conquistare il consenso dei parlamentari di Fi, ma dopo aver ascoltato Tajani e gli eurodeputati, Berlusconi ha scelto Weber. Scelta subito criticata dal governatore ligure Giovanni Toti, per il quale non può rappresentare la «voglia rinnovamento» delle istituzioni Ue.

Berlusconi pensa il contrario e assicura all'amico tedesco che sarà «protagonista» alle europee e s'impegnerà al massimo alla guida di un partito dalla convinta scelta europeista. Tanto che nel simbolo di Fi potrebbe comparire quello del Ppe. Per la campagna elettorale saranno fissati dai popolari europei 5 punti centrali e poi ogni nazione darà un taglio diverso. Su lavoro, immigrazione e identità Fi insisterà in Italia.

Il confronto ad Arcore approfondisce la situazione economica italiana e la preoccupazione condivisa per la manovra bocciata dall'Ue. Weber apprezza l'impegno personale del presidente azzurro e riconosce a Fi «un ruolo chiave nel Ppe, anche grazie al lavoro del presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, punto di riferimento di tutti i popolari europei», ha detto.

Berlusconi s'impegna anche a cercare di ricostruire, «nello spirito del vertice di Pratica di Mare», il dialogo con la Russia di Vladimir Putin. «Non si può lasciar che scivoli verso la Cina un Paese, che per identità e radici cristiane è parte dell'Occidente», dice.

Quello di maggio sarà uno scontro storico tra fronte europeista e fronte euroscettico-sovranista. Sulla possibile candidatura nel secondo del leader della Lega Matteo Salvini per il vertice della Commissione Ue, sono in pochi a scommettere. Anche perché non ci sarebbero i numeri.

E i sovranisti, fanno notare da Fi, sembrano leader l'un contro l'altro armati, a giudicare dalle bocciature della manovra del governo Conte che arrivano dalla leader tedesca dell'Afd, Alice Weidel, dal cancelliere austriaco Sebastian Kurz, addirittura dall'ex consigliere di Trump, Steve Bannon. D'altronde, se il motto è «prima i nostri», ci si pesta i piedi...

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