Bufera per la frase sui vaccini. La Lega si dissocia da Gallera

Il Carroccio gela l'assessore: "Le dichiarazioni di Gallera non sono state condivise, non rappresentano la Lombardia"

Bufera per la frase sui vaccini. La Lega si dissocia da Gallera

"Le dichiarazioni dell'assessore Gallera non sono state condivise e non rappresentano il pensiero del governo della Lombardia. Non possono comunque essere strumentalizzate dal governo Conte per accusare la Lombardia di ritardi nella campagna vaccinale". Queste sono le inaspettate parole rilasciate da non meglio specificate fonti della Lega in merito alle recenti esternazioni di Giulio Gallera sulla campagna di vaccinazione portata avanti dalla Lombardia.

Le parole di Gallera

L'affondo leghista, registrato da tutte le agenzie, arriva come una sorta di fulmine a ciel sereno. Ma, soprattutto, arrivano dopo l'intervista rilasciata dall'assessore al Welfare della Regione Lombardia al quotidiano La Stampa. In quell'occasione, a proposito del ritardo nella somministrazione dei vaccini nel territorio lombardo, Gallera aveva dichiarato: "Abbiamo medici e infermieri che hanno 50 giorni di ferie arretrate. Non li faccio rientrare in servizio per un vaccino nei giorni di festa".

Una posizione netta, un concetto forse troppo diretto, che probabilmente non è piaciuto ad alcuni esponenti del Carroccio. "Ci avevano detto che i vaccini sarebbero arrivati a metà gennaio, poi il 4 gennaio. E noi - aveva sottolineato Gallera - ci siamo organizzati per quella data. Solo nelle strutture sanitarie pubbliche ci sono 120 mila dipendenti. Non ci si può improvvisare, abbiamo preparato un'agenda. Il 31 era l'ultimo giorno dell'anno, poi ci sarebbero stati tre giorni di festa".

Infine la promessa, di raggiungere l'obiettivo in tempo, nonostante i nodi ancora da sciogliere: "Assicuro tutti che faremo in tempo, nei tempi previsti. La vaccinazione è una priorità. E il 17 gennaio iniziamo con i richiami per chi ha avuto una prima somministrazione". Fonti leghiste, a quanto pare, hanno voluto chiarire la posizione del proprio partito sulla vicenda.

Nell'occhio del ciclone

L'uscita di Gallera, con la conseguente precisazione della Lega, hanno scatenato una mezza tempesta intorno all'assessore. In prima fila gli esponenti del Partito Democratico. "La Lega fa sapere che Gallera non rappresenta il governo della Regione Lombardia. Finalmente lo dice anche la Lega: Gallera dimettiti!", ha scritto su Twitter la deputata dem Lia Quartapelle, capogruppo Pd il commissione Esteri alla Camera.

"Non meglio specificate fonti della Lega - ha invece commentato il deputato dem Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camer - scaricano per l'ennesima volta l'assessore alla Sanità della Lombardia, Giulio Gallera. Lo fanno dopo che lo stesso, investito dalle critiche per il bassissimo livello di vaccinazioni effettuate nei primi giorni della campagna vaccinale, che pone la Lombardia in fondo alla classifica italiana, ha replicato arrampicandosi sui vetri".

Fiano ha inoltre sottolineato che "sfiduciare l'assessore che per i lombardi ricopre il ruolo più importante in

questa fase, per di più con una dichiarazione anonima, rende ancora più paradossale e confusa la situazione". "La Lega sia chiara, stanno scaricando Gallera?", ha concluso lo stesso Fiano.

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