Cacciari: "Governo Draghi? È l'uomo giusto ma non sarà premier"

Il filosofo dice la sua sulla possibilità di un governo guidato dall'ex presidente della Bce: "Sarebbe il profilo più adatto"

Cacciari: "Governo Draghi? È l'uomo giusto ma non sarà premier"

"Di fronte allo scenario catastrofico che si aprirà, sarebbe logico un governo con una grande coalizione, che si potrà però realizzare soltanto se cambiano gli equilibri politici e se cambia il primo ministro. Ecco, l'uomo più adatto per condurre una manovra così radicale, con il massimo appoggio possibile dei Paesi europei, sarebbe senza dubbio Mario Draghi. Ma non avverrà". La previsione, con tanto di endorsement, è di Massimo Cacciari.

Il filosofo, ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital, ha commentato la possibilità di un governo di unità nazionale, causa emergenza coronavirus, con l'ex presidente della Banca Centrale Europea a Palazzo Chigi, in sostituzione di Giuseppe Conte. Nonostante il profilo dell'ex numero uno di Francoforte sia quello certamente più adatto e con molta voce in capitolo negli ambienti Ue che contano, l'accademico pensa che non si formerà mai un esecutivo con Draghi premier, anche se – dice – "gli appelli di Sergio Mattarella mi pare di capire che vadano in quella direzione".

Dopo aver fatto la propria investitura all’economista, l'ex sindaco di Venezia fa una seconda profezia sull'Europa e su come l'Ue continuerà a sbagliare in questa crisi storica per l'Italia, il Vecchio Continente e il mondo interno.

Questo il Cacciari-pensiero sullo strumento dei cosiddetti eurobond che potrebbe dare un aiuto all'economia continentale: "Una grande emissione di titoli europei garantiti dalla Bce per affrontare la crisi sarebbe ragionevole, ma anche questo non avverrà mai". Quindi, spiega perché, secondo lui, ciò non accadrà. La colpa, infatti, sarebbe di Paesi del Nord, Germania compresa, che "non accetteranno mai di salire con noi sulla stessa barca, finché non daremo dimostrazione, con una manovra eccezionale, di volerci accollare le nostre responsabilità". Dunque, aggiunge: "Noi abbiamo continuato ad aumentare il nostro debito a partire dall'euro, senza sfruttare l'opportunità che l'euro ci dava di ridurre drasticamente il debito. Bisogna rendersi conto anche di questo, non possiamo continuare a scaricare le responsabilità sull'Europa e sulla Germania: è mancanza di serietà, è infantilismo".

Prima di congedarsi, Cacciari dà il suo giudizio sull’operato del governo Conte su come stia gestendo – non così bene… - la crisi del lavoro: "Il governo dovrebbe dare rassicurazioni, ad esempio dire agli imprenditori che ai lavoratori ci pensano loro per evitare che gli

imprenditori vadano con il culo all'aria. Dovrebbero dare rassicurazioni a tutte le categorie più esposte alla crisi, e mi pare che i provvedimenti non siano ancora operativi e siano molto incerti da interpretare…".

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