Corbyn escluso dal gruppo parlamentare del Labour

Ieri era leader di partito, oggi si trova senza nemmeno un posto tra i banchi laburisti della Camera dei Comuni

Corbyn escluso dal gruppo parlamentare del Labour

Ieri era leader di partito, oggi si trova senza nemmeno un posto tra i banchi laburisti della Camera dei Comuni. È la triste parabola di Jeremy Corbyn, ex capo del Labour britannico, che per decisione del suo successore, il nuovo leader Keir Starmer, non è stato riammesso nel gruppo parlamentare laburista e non tornerà per il momento a sedere sulle poltrone di Westminster. Espulso il mese scorso dopo i risultati di un'indagine secondo la quale avrebbe ignorato i casi di antisemitismo all'interno del Labour, Corbyn era stato riammesso nel Partito Laburista martedì. Ma che non si tratti di una piena riabilitazione lo conferma la scelta annunciata ieri da Starmer.

«Ho deciso che la mia missione è sradicare l'antisemitismo dal Partito laburista», ha spiegato il leader del partito Keir Starmer, «le azioni di Jeremy Corbyn in risposta al rapporto dell'Ehrc hanno minato e ostacolato il nostro lavoro nel ripristinare la fiducia nella capacità del Partito laburista di affrontare l'antisemitismo». Corbyn commentando il rapporto dell'Ehrc aveva detto che la portata dell'antisemitismo era stata «drammaticamente sopravvalutata» dai suoi oppositori e per questo è stato sospeso. Martedì l'ex leader ha tentato di chiarire la sua posizione in pubblico, dicendo che «le preoccupazioni per l'antisemitismo non sono né esagerate né sopravvalutate».

Con questa mossa il nuovo leader Starmer cerca di smarcarsi dalle polemiche che

hanno colpito il Labour negli anni passati, culminate nella sconfitta alle ultime elezioni vinte dal Partito Conservatore e dal suo leader, l'attuale primo ministro Boris Johnson, soprattutto sul nodo cruciale della Brexit.

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