Prescrizioni, l'Anm: "Modifica va fatta insieme". Gli avvocati penalisti scioperano

L'Unione delle Camere penali ha proclamato quattro giorni di sciopero, da martedì 20 a venerdì 23 novembre, contro le "sciagurate iniziative" dell'attuale maggioranza di governo sulla giustizia penale, a cominciare dalla riforma della prescrizione

Prescrizioni, l'Anm: "Modifica va fatta insieme". Gli avvocati penalisti scioperano

Sulla riforma della prescrizione alla fine la maggioranza ha trovato l'accordo. Entrerà in vigore nel 2020, "nell’ambito della riforma epocale della giustizia penale", spiega il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Precisa che l’emendamento non cambia: "La norma sulla prescrizione è nel ddl Anticorruzione e approderà in Aula la prossima settimana. Resta lo stop dopo la sentenza di primo grado". Nelle commissioni Affari costituzionali e giustizia della Camera dopo l'appprovazione dell'allargamento del perimetro del ddl anticorruzione alla prescrizione si è sfiorata la rissa. E a Montecitorio per protesta i deputati di Forza Italia hanno occupato i banchi del governo. Le opposizioni incontrano il presidente Roberto Fico e chiedono l’annullamento del voto in commissione sul via libera all’inserimento della riforma nel ddl Bonafede. Non solo, le forze di minoranza chiedono al presidente Fico di tutelare il Parlamento e garantire più tempo per un esame approfondito del provvedimento.

Dalla politica la protesta si allarga alla società civile. Dal 20 al 23 novembre gli avvocati penalisti si asterranno dal lavoro per dire "no alla controriforma della giustizia penale" e "in difesa della Costituzione". Il 23 novembre, inoltre, si terrà una grande manifestazione nazionale a Roma, per affermare e difendere l’idea liberale e costituzionale della giustizia penale.

"Le forze di Governo - si legge nella delibera di Giunta dell’Unione Camere penali - stanno dimostrando di voler pervicacemente perseguire, attraverso l’adozione di ulteriori iniziative parlamentari, l’obiettivo della abrogazione della prescrizione, addirittura iscrivendola in una minacciosa prospettiva di generale riforma del processo, le cui premesse sloganistiche sono già sufficienti a dare il segno di una dissennata deriva giustizialista e populista. E ciò senza alcun confronto con la comunità dei giuristi che nel suo insieme ha espresso la contrarietà a tale modo di operare".

Anm: "Pronti a dare contributo alla riforma"

"Lo abbiamo sempre detto che la modifica della prescrizione si deve fare insieme a una riforma più ampia e complessiva del processo penale e lo abbiamo ribadito più volte in
questi giorni", dice il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Francesco Minisci.

"Attendiamo di vedere quali saranno i progetti di riforma e siamo pronti, come sempre, a fornire il nostro contributo tecnico di proposte per snellire le procedure e accelerare i processi per rendere davvero più efficiente il sistema".

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