Putin premia i killer di Bucha. Scambio inglesi-Medvedchuk

Riconoscimento del Cremlino alla brigata dell'orrore: "Eroi". I due prigionieri a Johnson: liberi per l'oligarca

Putin premia i killer di Bucha. Scambio inglesi-Medvedchuk

I massacratori di Bucha premiati da Vladimir Putin per il loro «eroismo». Anche a questo bisogna assistere in questa guerra senza gloria voluta dal dittatore di Mosca. La 64° brigata fucilieri motorizzati, accusata di aver fatto strage di civili inermi nella cittadina presso Kiev, ha ricevuto ieri un'onorificenza dal presidente russo.

La notizia rischia di passare in secondo piano di fronte a quella che riguarda il possibile scambio tra due volontari inglesi catturati dai russi a Mariupol mentre combattevano al fianco delle forze ucraine e Viktor Medvedchuk, l'oligarca e uomo politico filo russo arrestato nei giorni scorsi a Kiev. Il portavoce di Putin, Dmitry Peshkov, ha detto che il Cremlino si occuperà del destino di Medvedchuk e ha invitato i politici europei a fare altrettanto: intanto è stato mostrato alla televisione russa un video in cui i due «foreign fighters» chiedono al premier di Londra Boris Johnson di farli liberare in cambio dell'oligarca.

Quando era stato fermato, Medvedchuk stava tentando la fuga verso la Transnistria, regione della Moldavia da trent'anni sotto il controllo di Mosca, che vi mantiene una forte guarnigione. All'inizio della guerra, il fondatore del partito filo russo Scelta ucraina era stato indicato come un possibile «uomo di paglia» che Putin avrebbe potuto installare al posto del legittimo presidente Volodymyr Zelensky dopo la presa russa di Kiev, che com'è noto non è però mai avvenuta. Nei giorni scorsi la moglie di Medvedchuk si era rivolta a Putin perché negoziasse la liberazione del marito in cambio di prigionieri ucraini in mano russa, ma il presidente aveva reagito gelidamente, definendolo «un politico ucraino». Ieri è stato invece il servizio di sicurezza di Kiev a diffondere un video in cui Medvedchuk si rivolge «al presidente russo Putin e al presidente ucraino Zelensky» chiedendo «di farmi scambiare dalla parte ucraina con i difensori di Mariupol e i suoi residenti bloccati lì senza la possibilità di uscire in sicurezza attraverso corridoi umanitari». A questo punto la moglie ha aggiunto e la sua richiesta è stata significativamente ripresa dalle agenzie ufficiali di Mosca l'esortazione a scambiare Medvedchuk con i due britannici detenuti a Donetsk. È poi seguito il video alla tv russa.

I «foreign fighters» venuti dall'Inghilterra si chiamano Shaun Pinner e Aiden Aislin. Il primo viene definito sprezzantemente dai russi mercenario, ma la definizione è scorretta: 48 anni, ex militare professionista del reggimento Royal Anglian, ha prestato servizio per anni in Irlanda del Nord e poi in Bosnia con le Nazioni Unite. Nel 2018 ha scelto per idealismo di mettere a disposizione la sua esperienza dell'esercito ucraino, ha sposato un'ucraina impegnata nelle attività umanitarie ed è diventato secondo i suoi familiari che vivono in Inghilterra «un membro orgoglioso dei marines dell'Ucraina, Paese che considera la sua patria di adozione». È stato Pinner a parlare nel video anche a nome del più giovane Aislin, un ventottenne che prima di andare a combattere contro i russi nel Donbass si era schierato in Siria nelle milizie curde dell'Ypg contro i jihadisti dello «Stato islamico».

Fonti ucraine segnalano intanto le crescenti difficoltà che Mosca incontrerebbe nell'arruolamento di uomini da inviare al fronte.

Secondo l'intelligence di Kiev, i soldati russi che si rifiutano di andare a combattere vengono minacciati anche di rappresaglie contro le loro famiglie da alti ufficiali dell'esercito e dei servizi segreti. I rifiuti sarebbero sempre più numerosi, e riguarderebbero ad esempio il 60-70% del totale dei soldati a contratto della 150° divisione motorizzata dell'8° armata schierata nel sud della Russia.

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