Referendum, spot Rai ingannevole a favore del "sì"

Mentre Renzi occupa i talk show, viale Mazzini manda in onda uno spot ingannevole. La levata di scudi di Forza Italia: "Denunceremo la Maggioni"

Referendum, spot Rai ingannevole a favore del "sì"

Prima il quesito fuorviante, adesso lo spot in Rai che ammicca al "sì". Matteo Renzi le prova tutte pur di influenzare il voto degli italiani. I sondaggi non sono dalla sua parte e il premier schiera "mamma" Rai per invertire il trend negativo che dà il fronte del "no" al 52%. Ma gli spot inngannevoli trasmessi in questi giorni sulla tivù pubblica hanno mandato su tutte le furie i vertici di Forza Italia che adesso vogliono denunciare il presidente di viale Mazzini Monica Maggioni.

Il primo a tuonare contro la Rai è Paolo Romani. "Lo spot della Rai sul referendum è pubblicità ingannevole - scrive su Twitter il capogruppo azzurro al Senato - il titolo della legge ripreso nel quesito è ovviamente di parte. Lo sappiano gli italiani". A stretto giro anche Renato Brunetta rincara la dose. "Lo spot istituzionale della Rai per il referendum è una chiara violazione della per condicio", attacca il presidente dei deputati di Forza Italia. Che, poi, annuncia: "Denunceremo la presidente Maggioni". La partigianeria di viale Mazzini non è solo nello spot. Basta guardare le comparsate di Renzi nei talk show per capire il tifo della tivù di Stato. Dopo l'invito di Massimo Giletti all'Arena, martedì sera il premier sarà ospite di Gianluca Semprini a Politics. Ed è solo l'inizio della campagna referendaria. "Non ci sembra che queste prime avvisaglie siano positive - commenta Brunetta - chiediamo rispetto anche del fronte del 'no' e chiediamo che gli stessi spazi riservati in solitaria al presidente del Consiglio siano concessi a esponenti del No alla schiforma Renzi-Boschi".

L'offensiva di Renzi è ben orchestrata. È iniziata già da un po' di giorni. Ed è scontato che andrà rinforzandosi con il passare delle settimane per esplodere a ridosso del 4 dicembre. "Vincerà il Sì - è il refrain del premier - perché nel momento in cui finalmente il dibattito non sarà più su Renzi contro resto del mondo, anche per errori miei, ma futuro dell'Italia contro vecchia guardia, tante persone sceglieranno per il referendum".

In realtà la strategia è più subdola. Dai monologhi in tivù ai giornali asserviti, Renzi può contare su una macchina micidiale per fare il lavaggio del cervello agli italiani e portarli a votare a favore della riforma costituzionale.

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