Rovereto, Salvini: "Attacco con molotov per non farmi parlare"

Il leader della Lega, Matteo Salvini, attaccato a Rovereto dove doveva tenere un comizio. Antagonisti lanciano molotov e sassi contro la polizia

Rovereto, Salvini: "Attacco con molotov per non farmi parlare"

Ancora clima d'odio. E a finire nel mirino sono sempre le forze dell'ordine. A segnalare l'ultimo episodio è stato il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. Il leader del Carroccio infatti si trovava per un comizio a Rovereto. Ma alcuni antagonisti lo hanno messo nel mirino con il lancio di sassi, bombe carta e molotov che hanno colpito i poliziotti presenti sul posto. Un gesto che lo stesso segretario della Lega ha voluto raccontare in prima persona su Facebook schierandosi a difesa degli agenti che sono stati colpiti: "Sassi, bombe carta e molotov dei ’pacifisti anti-razzistì contro la Polizia poco fa a Rovereto (Trento), per cercare di fermare il mio comizio davanti a 500 persone. Pazzesco. E poi il ’cattivo, il ’violento sarei io...

Non ci fate paura, ci fate pena", ha affermato Salvini, "dopo l’attacco subito stasera a Rovereto". Dunque continua a salire la tensione in vista del voto del prossimo 4 marzo. E a quanto pare a farne le spese sono sempre le forze dell'ordine, sempre più vittime di un clima d'odio che non conosce fine.

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