Salvini con le palle di neve: "Governo tasse, sbarchi e manette, stiamo arrivando"

Il leader leghista è pronto alle barricate contro la manovra: "Da domani daremo battaglia per cancellare le microtasse". E stana il governo sui migranti

Salvini con le palle di neve: "Governo tasse, sbarchi e manette, stiamo arrivando"

"Speriamo che il governo stanotte non si inventi anche una tassa sulla neve...". Mentre i giallorossi litigano sulle tasse infilate nella manovra economica, Matteo Salvini si prepara ad andare all'attacco e a trasformare il parlamento in una sorta di Vietnam pur di evitare l'ennesima stangata ai contribuenti. "Saremo battaglia per cancellare più microtasse e tasse possibili. Se sarà necessario staremo lì fino a notte", ha promesso il leader del Carroccio postando su Facebook video e fotografie in cui impugna le palle di neve. "Governo tasse, sbarchi e manette, stiamo arrivando".

È duplice il fronte su cui Salvini attacca il governo Conte. Da una parte c'è il dossier immigrazione. Solo oggi il premier Giuseppe Conte ha dato il via libera allo sbarco di 300 immigrati clandestini. Una novantina si trovavano a bordo della "Alan Kurdi", la nave della ong tedesca Sea Eye che questa mattina ha attraccato al porto di Taranto. Altri centocinquanta sono, invece, arrivati al porto di Pozzallo a bordo della nave italiana "Asso 30". Due sbarchi importanti che arrivano all'indomani della notizia dalla procura di Nizza che ha rimandato in Italia 31 pachistani irregolari pizzicati dalla gendarmerie su un camion a pochi chilometri da Nizza. "In tutto novembre 2018 avevamo contato 980 sbarchi...", ha commentato l'ex ministro dell'Interno accusando l'esecutivo giallorosso di essere "complice" di chi ci riempie di clandestini o totalmente "incapace" di gestire l'emergenza immigrazione.

In questo fine settimana di relax, dove ostenta su Facebook anche un pranzo a base di polenta ("Anche oggi stiamo leggeri!"), Salvini non perde di vista l'agone politico. E, così oltre a punzecchiare Conte per i continui sbarchi sulle nostre coste, attacca i giallorossi sull'infinità di tasse infilate nella manovra economica. "Questa settimana comincia la discussione sulla manovra, daremo battaglia per cancellare più tasse, micro tasse, mega tasse e più cazzate possibili, se necessario li terremo giorno e notte chiusi in Parlamento, perché l'Italia di tutto ha bisogno tranne che di nuove tasse", ha annunciato in una diretta dalle montagne del Trentino. Per il leader del Carroccio quello guidato dall'"avvocato del popolo" è un governo che "se la prende con gli operai, gli imprenditori, i lavoratori, le famiglie" ed è per questo che la Lega si prepara a dar battaglia in parlamento, "giorno e notte se necessario". E poi, mostrando la neve appena caduta, ha detto: "Bianco e pulito così, vorrei che tornasse il nostro Paese. Io ce la metto tutta, per il nostro Paese e i nostri figli do tutto, se serve anche la vita".

Quindi, avvicinandosi a una cascina tra la neve che cadeva copiosa, ha fatto notare come dall'interno arrivassero le note di un celebre motivo di Jovanotti. "Sentite? Viva la libertà. nulla accade per caso...".

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