Blitz dei netturbini per rubare il gasolio all'Ama

Un pool di professionisti è riuscito a smascherare quanto avveniva alla spalle dell'Ama. L'indagine prosegue per cercare di scoprire i complici

Blitz dei netturbini per rubare il gasolio all'Ama

A Roma mancavano solo i netturbini che rubano di notte il gasolio all'Ama. E non qualche goccia, decine di litri in una sola notte. Diverse immagini fotografiche, che non lasciano molto spazio alla fantasia, sono arrivate sul tavolo del quartier generale dell'azienda romana. Bastava versare l'oro nero nelle taniche nascoste dietro un cespuglio e caricare tutto su di un'auto privata bianca.

Chiamati degli investigatori privati

L'azienda, per aver certezza dei sospetti, ha affidato l'indagine a un gruppo di investigatori privati, la G7 International, che vanta tra i suoi dipendenti esperti di controspionaggio e controterrorismo. Per gente del mestiere è stato un gioco da ragazzi scoprire i colpevoli. Dopo appostamenti e videocamere sapientemente nascoste, i "furbetti" sono stati intrappolati da alcune immagini inequivocabili. Le ultime risalgono a circa 4 giorni fa.

Come riporta il quotidiano il Messaggero la prima immagine mostra un netturbino scendere da un grande compattatore side loaded, il più grande che ha l'azienda partecipata comunale dei rifiuti. L'uomo aveva pochi minuti prima parcheggiato l'auto privata all'interno del deposito (azione che tra l'altro non sarebbe permessa). La truffa avviene durante l'orario di lavoro, tra le 2 e le 3 di notte. Prima ha iniziato col manomettere i serbatoi, poi ha eseguito il prelievo tramite un tubo, ha riempito i fusti vuoti e li ha caricati sulla vettura. L'uomo sembra riuscire perfettamente a muoversi tra una telecamera e l'altra senza mai essere ripreso. Ma non aveva messo in conto quelle posizionate ad hoc dagli 007. Tanti gli scandali a cui siamo stati abituati in questi anni che hanno riguardato l'Ama, la più grande municipalizzata ambientale europea che ha 7mila dipendenti, ma ancora non eravamo pronti al furto di gasolio da parte dei netturbini.

Si cercano i complici

Ci sarebbe anche una aggravante: il periodo scelto per il furto. In un momento in cui Roma si trova a dover fronteggiare svariati problemi: dall'accumulo nelle strade di pattumiera, ai cinghiali che visitano le strade capitoline in cerca di cibo, alla mancanza di impianti per lo smaltimento dei rifiuti. Il sindaco neoeletto Roberto Gualtieri, per fare fronte a queste mancanze, ha promesso una valanga di soldi, poco meno di 40 milioni per aiutare l'azienda. Sperando che nessuno riesca a rubare anche quelli. E già sarebbe pronto il primo licenziamento.

Verrà aperto un fascicolo a carico del dipendente beccato con le mani nel gasolio. L'indagine però non si fermerà qui. L'obiettivo è di prendere tutti i complici, partendo dal presupposto che il netturbino non avrà fatto tutto da solo.

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