Il fumo danneggia la schiena

Una ricerca dell'Università Cattolica di Roma sostiene che il fumo sia responsabile di gravi danni alla colonna vertebrale

Il fumo danneggia la schiena

Tre italiani su quattro soffrono di mal di schiena: circa il 75% della popolazione ne è afflitto, chi in forma più grave, chi più lieve. E a quanto pare, una buona percentuale di essi ha una causa comune: il fumo.

Arriva dall'Università Cattolica di Roma la nuova ricerca secondo la quale il fumo agisce direttamente sulle vertebre della schiena ed è il diretto responsabile della degenerazione dei dischi della colonna. Lo studio, analizzato dai docenti della Cattolica Enrico Pola e Luigi Nasto insieme alla University of Pittsburgh e pubblicato su "The Spine Journal", è stato condotto su diversi esemplari di topi da laboratorio, a cui periodicamente veniva fatto inalare del fumo di sigaretta.

La degenerazione dei dischi è responsabile di molte patologie della colonna, come lombalgie e cervicalgie croniche. L'invecchiamento è la causa principale di degenerazione discale, però molteplici fattori di rischio collaborano all'accelerazione di questo processo degenerativo e adesso è apparso come il fumo sia uno dei diretti responsabili. L'azione del fumo colpirebbe il Dna contenuto nelle cellule dei dischi, rendendolo malfunzionante. Esponendo infatti dei topolini sani e alcuni con un deficit di funzionamento dei meccanismi di riparazione del Dna, si è scoperto come i secondi siano molto più suscettibili al danno indotto da qualsiasi agente che attacchi il DNA stesso, compreso il fumo. In entrambi i gruppi poi, si è riscontrata una violenta degenerazione discale con perdita in altezza dei dischi intertevertebrali: tutti gli esemplari hanno mostrato nelle loro cellule discali segni precoci di invecchiamento e, paradossalmente, i topi più suscettibili al danno al Dna presentavano danni vertebrali di pochissimo superiori rispetto ai topi sani di controllo. Un dato che non lascia dubbi.

Le oltre 6000 sostanze chimiche contenute all'interno delle sigarette, quindi, agiscono sul Dna, danneggiandone la struttura stessa e creando danni a volte irreparabili. Le cellule del nostro organismo riescono inizialmente a riparare i danni indotti dal fumo, fin quando però questi meccanismi di protezione divengono insufficienti a proteggere le stesse, di fatto lasciandole vulnerabili alle sostanze tossiche.

Insomma, non solo le sigarette causano cancro, problemi ai polmoni, invecchiamento della pelle, ingiallimento dei denti, mal di testa e altro, ma sono anche responsabili della dolorosa situazione con cui migliaia di italiani convivono ogni giorno.

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