Giornata Internazionale del caffè, come e quanto si beve

Il caffè è la bevanda più consumata nel mondo. Gli esperti consigliano di berne massimo tre tazzine al giorno per preservare la salute del cuore. Ecco perché

Giornata Internazionale del caffè, come e quanto si beve

Il caffè è la bevanda più amata e irrinunciabile al mondo.

Lo conferma un sondaggio condotto da Top Doctors. Dimostra che nove italiani su 10 ne consumano almeno una tazzina al giorno. A questa bevanda è dedicata la Giornata internazionale del caffè. Quest’anno si festeggia il 1° ottobre. È una ricorrenza istituita nel 2015 dall’ICO (International Coffee Organization) per far conoscere il lavoro delle tante persone, dai coltivatori ai baristi, che ogni giorno lavorano per farci trovare in tazza un prodotto di qualità.

Per la maggior parte degli italiani il consumo giornaliero di caffè oscilla tra le 3 e le 5 tazzine. Ma c’è chi addirittura supera la soglia delle 5 tazzine. Ad esso non si riesce a rinunciare soprattutto al mattino quando ci si sveglia e dopo pranzo per far il pieno di energia e digerire. Bere una tazzina di caffè è diventato inoltre una sorta di “rituale” da condividere con amici e colleghi. Diventa l’occasione per incontrare qualcuno nelle pause dal lavoro o per fare il pieno di relax.

Secondo il sondaggio di Top Doctors riguardo le tipologie di caffè più apprezzate dagli italiani, non sorprende che a trionfare sia l’espresso corto con il 49% delle preferenze. Seguono macchiato (20%), ristretto (12%), lungo (11%) e americano (8% di “eretici”, secondo i puristi del caffè made in Italy). C’è però chi al piacere o alla consuetudine del caffè ha dovuto o voluto rinunciare. Tra le ragioni per cui gli italiani smettono, o per lo meno valutano di interrompere il suo consumo, spiccano i problemi di insonnia seguiti da nervosismo, gastrite o altri fastidi. Pochissimi sono quelli che smettono di berlo perché non ne sentono effettivamente l’esigenza.

Un altro effetto collaterale legato all’abuso della bevanda, di cui spesso si parla, è il potenziale rischio per il cuore. Il cardiologo Carlo Pinalberi sostiene che apparentemente il caffè potrebbe essere nocivo per la salute del cuore e soprattutto per chi già soffre di problemi cardiovascolari. Induce un lieve grado di eccitazione che ha indubbiamente risvolti fisiologici. Essi consistono principalmente nell’incremento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.

Secondo gli esperti l’importante è non eccedere con la quantità. Si consigliano massimo tre tazzine al giorno. Come spiega il Dott. Pinalberi, questa bevanda eccitante tende quindi a sollecitare il sistema simpatico.

Di conseguenza si registra un incremento della presenza di extrasistoli. Tale effetto può aumentare la sensazione di cardiopalmo. Pertanto anche le persone che soffrono di disturbi di ansia dovrebbero evitare od almeno ridurre al minimo l’assunzione di caffè.

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