Adolescenti insonni? Colpa dello smartphone

L’uso smodato di smartphone e tablet, prima di andare a dormire o durante la notte, provoca insonnia e disturbi cognitivi negli adolescenti. La colpa è della luce blu di questi dispositivi elettronici che compromette la produzione della melatonina

Adolescenti insonni? Colpa dello smartphone

L’uso di smartphone e tablet prima di andare a letto, aumenta il rischio di insonnia.

Lo conferma un recente studio presentato in questi giorni a Lione nell’ambito di un convegno organizzato dalla Società di Endocrinologia. Ad essere soprattutto esposti a questo rischio da non sottovalutare, perché incide sul benessere psico- fisico quotidiano, sono gli adolescenti.

Lo studio in questione ha esaminato un gruppo di circa 55 adolescenti. Quelli che trascorrevano più di quattro ore davanti allo schermo di tablet e smartphone facevano fatica ad addormentarsi. Ci mettevano in media trenta minuti in più rispetto a chi faceva un uso ridotto di questi dispositivi durante la giornata. Questi giovani ragazzi soffrivano di insonnia e la mattina si svegliavano stanchi e nervosi. Nell’ambito della ricerca, a 25 adolescenti è stato chiesto di indossare dei particolari occhiali in grado di bloccare la luce blu degli schermi dei dispositivi elettronici utilizzati o di evitare del tutto gli schermi per circa due settimane.

Il team di ricercatori si è reso conto che già dopo una settimana dall’esperimento gli adolescenti regolarizzavano efficacemente il ciclo veglia -sonno. I disturbi del sonno, provocati dalla luce blu degli schermi dei device, è un fenomeno molto diffuso. Comporta l’insorgere di seri problemi di apprendimento, disturbi dell’attenzione e dell’umore tra i giovanissimi.

Ad essere messa sotto accusa è proprio la nefasta luce blu che compromette la produzione di melatonina, l’ormone che regolarizza il sonno conferendone un’eccellente qualità.

L’uso smodato dei dispositivi elettronici provoca deficit dell’attenzione, della memoria a breve termine, ipertensione e depressione. Non bisogna inoltre dimenticare anche i danni di un prolungato utilizzo sulla vista. La luce blu degli schermi provoca a lungo andare la cataratta e aumenta la miopia.

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