Scoppia il caso Manduria 150 tunisini già in fuga Guarda le immagini

La polemica sugli immigrati si sposta in Puglia. A Manduria, su 1300 immigrati già trasferiti da Lampedusa, 150 sono fuggiti dalla tendopoli, come dimostrano le foto di un nostro lettore

Scoppia il caso Manduria 
150 tunisini già in fuga
 
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Manduria - Lampedusa si svuota, ma la polemica sugli immigrati non accenna a placarsi. L'attenzione ora si sposta più a nord, a Manduria (Taranto), dove lunedì è stata allestita una tendopoli per ospitare i tunisini provenienti dalla Sicilia. Il campo può ospitare fino a 3200 persone. Nella cittadina pugliese sono già arrivate circa 1300 immigrato, ma tra gli allontanamenti volontari e le evasioni, ieri se ne contavano 800. Sì, perché, come testimoniano le foto che ci ha mandato un nostro lettore, Daniele Errico, alcuni tunisini riescono a eludere i controlli della polizia e a fuggire dal campo.

Già 150 in fuga Solo otto tunisini sono stati fermati dai carabinieri alla stazione ferroviaria di Novoli (Lecce). Gli stranieri volevano lasciare la Puglia in treno ma sono stati bloccati e portati nel centro di Manduria. Sono circa 150 i migranti che hanno scavalcato nei giorni scorsi le recinzioni e hanno lasciato la tendopoli.

Si dimettono sindaco e sottosegretario all'Interno  Paolo Tommasino (Pdl), sindaco di Manduria ha rassegnato le dimissioni. Le ha consegnate - a quanto si è saputo - nelle mani del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano.

Lo stesso sottosegretario si è dimesso in segno di protesta dopo la notizia che la prima nave passeggeri che trasferirà gli immigrati da Lampedusa porterà a Taranto, e poi a Manduria, oltre 1.400 persone. Nei giorni scorsi Mantovano in consiglio comunale a Manduria aveva annunciato, su indicazione del ministro Maroni, che la tendopoli avrebbe ospitato al massimo 1500 immigrati irregolari.

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