La sicurezza di Penati: la verità verrà fuori Già dubbi sull'inchiesta

L'ex segretario politico del Pd spiega le sue dimissioni: "Non volevo aggiungere altri problemi al Pd". Poi ribadisce la sua estraneità ai fatti contestati e rilancia: "I dubbi stanno già affiorando" 

La sicurezza di Penati: 
la verità verrà fuori 
Già dubbi sull'inchiesta

Milano - "I dubbi stanno già affiorando e ogni giorno emerge un pezzo di verità". Così, l’ex presidente della Provincia di Milano e vicepresidente dimissionario del Consiglio regionale lombardo, Filippo Penati, a margine dei lavori d’aula al Pirellone, ribadisce la propria estraneità nella vicenda che lo vede coinvolto dopo le dichiarazioni del costruttore di Sesto San Giovanni, Giuseppe Pasini, relativa all’ex area Falck. "Confido che la vicenda si possa risolvere rapidamente -sottolinea Penati- perché io sono completamente estraneo a ogni vicenda. Sono molto sereno e sono convinto che la mia posizione verrà chiarita completamente anche perchè la questione è semplice. Gli imprenditori che mi chiamano in causa, sostanzialmente quattro -spiega- sono tutti indagati, qualcuno addirittura condannato. Si sono scambiati ingenti somme di denaro tra di loro con l’accusa di aver emesso, sempre fra di loro, delle fatture false. Questo è il punto vero. Io non ho conti all’estero, non ho mai ricevuto denaro dagli imprenditori e mi trovo nella singolare e curiosa situazione che, principalmente uno di questi imprenditori, sostiene che avrei restituito, una decina d’anni dopo, delle tangenti ricevute".

Non volevo creare problemi al Pd Penati, che ufficialmente ha rassegnato le dimissioni da vicepresidente del Consiglio regionale lombardo ma che di fatto devono ancora essere ratificate dall’aula, è arrivato al Pirellone una decina di minuti dopo l’inizio dei lavori consiliari per poi lasciare subito l’aula.

"Non volevo che questa vicenda aggiungesse problemi al Pd -spiega- che deve essere impegnato a risolvere quelli del Paese e non perdere energie per questa vicenda che vedrà, invece, me impegnato a trovare una soluzione e ristabilire la mia onorabilità, cercando di ridare serenità alla mia famiglia".

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