
Cosa c’è di meglio di un test sui “privilegi dei bianchi” per combattere i “pregiudizi inconsci” contro i neri e le minoranze etniche? Deve essere questa la domanda che si è posto qualche solone al consiglio comunale di Westminster, guidato dai Labour, dove è stata registrata l’ultima follia in salsa woke. Come se non bastasse, è in corso una ricerca per aumentare il reclutamento di “candidati non bianchi” per posizioni di alto livello, con tanto di trattamento preferenziale.
Come riportato dal Telegraph, al consiglio comunale di Westminster tutti i dirigenti e il personale che assumono lavoratori devono sottoporsi a una formazione obbligatoria sui “pregiudizi inconsci” e sul “reclutamento inclusivo” come parte dell'ambizione del consiglio di aumentare la percentuale di dipendenti. Ed ecco la “privilege walk”, in cui il personale deve valutare il proprio vantaggio sociale guadagnando o perdendo punti a seconda di alcuni fattori. Più punti guadagni, più sei privilegiato.
Per intenderci: viene chiesto se guidi un’auto nuova, se sei mai stato fermato dalla polizia, se l’inglese è la tua prima lingua e persino dove vai a fare la spesa. Il punteggio più alto (+15) lo ottieni se sei un uomo bianco. Nessuna sorpresa, anzi forse manca la componente eterosessuale che avrebbe fatto schizzare il punteggio a +50. Diversamente, perdi punti se vivi in un alloggio in affitto, se sei disabile, se sei malato, se devi prendere ferie per le festività religiose e “se vedi membri della tua razza, del tuo genere o del tuo orientamento sessuali ritratti negativamente in tv”.
In base a quanto previsto nei documenti visionati dal quotidiano britannico, i manager che non includono candidati non bianchi – o della “maggioranza globale”, così vengono definite le persone di colore e asiatiche – devono contattare il direttore generale del consiglio, Stuart Love, per "discutere la tua decisione prima di procedere". Per chiarezza, il dottor Love sostiene che “dovremmo essere tutti woke, soprattutto nelle amministrazioni locali dove forniamo servizi alle comunità”. E, ancora, i Labour di Westminster hanno annunciato il massimo impegno per “essere un’organizzazione antirazzista” e per “continuare l’azione sostenuta per rimuovere i divari retributivi” entro il 2025.
Un portavoce del consiglio di Westminster ha affermato: "Le politiche di reclutamento del consiglio comunale di Westminster sono standard del settore, del tutto coerenti con la legge sul lavoro del Regno Unito e sono in vigore da diversi
anni. In linea con molte aziende del settore pubblico e privato, ci impegniamo a garantire che tutti i candidati possano competere per una serie di ruoli e ci promuoviamo attivamente come datori di lavoro inclusivi".- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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