Somalia, elicottero italiano colpito da spari Era impegnato in un'operazione anti-pirateria

Un elicottero militare EH101 decollato dalla nave Doria che si trovava in ricognizione in prossimità di Kismaayo, 400 chilometri a sud di Mogadiscio, nelle acque delle coste somale, è stato colpito intorno alle 6.30 di stamattina da colpi d'arma da fuoco

Somalia, elicottero italiano colpito da spari 
Era impegnato in un'operazione anti-pirateria

Mogadiscio - Un elicottero militare EH101 decollato dalla nave Doria che si trovava in ricognizione in prossimità di Kismaayo, 400 chilometri a sud di Mogadiscio, nelle acque delle coste somale, è stato colpito intorno alle 6.30 di stamattina da colpi d'arma da fuoco. L'attacco è stato sferrato probabilmente da pirati che agiscono in quella zona di mare. L'elicottero era in pegnato proprio in un volo di perlustrazione per acquisire informazioni sui movimenti di battelli sospetti che operano contro il traffico mercantile in transit. Nessun ferito fra gli uomini dell'equipaggio, ma solo una perdita di carburante.

Successivamente l'elicottero è rientrato a bordo di nave Doria per verifiche tecniche. La nave è impegnata dal 14 giugno scorso nell’Oceano Indiano nell’ambito dell’operazione Nato "Ocean Shield" per contrastare il fenomeno della pirateria.

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Avatar di maricap maricap
7 Set 2011 - 17:12
Chi pecora se fa, er lupo se lo magna. Elicottero operante in mare aperto, sottoposto al tiro delle armi dei pirati. Ma sti pidocchi operavano, da n’incrociatore, da na corazzata che potentemente armati, sconsigliavano la replica da parte dell’elicottero, costringendolo alla fuga? O dal solito barchino, che non potendosi nascondere alla vista dell’elicottero che gli volteggiava sopra, poteva, anzi doveva essere immediatamente sottoposto alle cure amorevoli, della mitragliera di bordo. A meno che, lo si era mandato in missione completamente disarmato, o con la precisa regola d’ingaggio “de fa la pecora”. Le regole d’ingaggio, a parer mio, non sono altro che l’espressione della più becera idiozia, di un occidente supergarantista nei confronti del nemico, che quel tipo di regole non ha, e di quelle degli altri se ne fa un baffo, considerandole solo stupida *******ata dovuta alla podagra, causa di pance troppo piene, di coloro che le impongono ai propri combattenti.
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Avatar di TRIDENTINA AVANTI TRIDENTINA AVANTI
7 Set 2011 - 13:23
Chiedo ai Sigg. Ministri di DIFESA ed ESTERI: cosa aspettate per liberare i ns. marinai sequestrati, dai "sedicenti" pirati, indi per polverizzare i sempre "sedicenti" pirati? Aspettate forse che vi bersaglino con un razzo nel....lato "B"?
Avatar di SCHOLAR SCHOLAR
7 Set 2011 - 14:04
Spero che l'elicottero abbia risposto al fuoco. Altrimenti che esercito abbuamo mandato,di soldatini di piombo?
Avatar di tambo tambo
7 Set 2011 - 14:25
e perchè non ha risposto al fuoco ? cosa aspettiamo a frli fuori questi delinquenti?
Avatar di giuseppe.galiano giuseppe.galiano
7 Set 2011 - 16:01
E non hanno risposto?
Avatar di vaipino vaipino
7 Set 2011 - 17:04
cosa ne fanno di un elicottero militare se quando vengono attaccati non rispondo al fuoco? meglio se si prendono un paio di biglietti per le Maldive

a noi costerebbe meno, i nostri i soldati non rischierebbero la vita e non ci sarebbero più discussioni sulle regole d'ingaggio.

Al posto nostro ci mandiamo un vero esercito, uno di quelli che in una settimana risolve definitivamente il problema dei pirati.

Il napalm è ancora un ottimo deterrente...
Avatar di maricap maricap
7 Set 2011 - 17:12
Chi pecora se fa, er lupo se lo magna. Elicottero operante in mare aperto, sottoposto al tiro delle armi dei pirati. Ma sti pidocchi operavano, da n’incrociatore, da na corazzata che potentemente armati, sconsigliavano la replica da parte dell’elicottero, costringendolo alla fuga? O dal solito barchino, che non potendosi nascondere alla vista dell’elicottero che gli volteggiava sopra, poteva, anzi doveva essere immediatamente sottoposto alle cure amorevoli, della mitragliera di bordo. A meno che, lo si era mandato in missione completamente disarmato, o con la precisa regola d’ingaggio “de fa la pecora”. Le regole d’ingaggio, a parer mio, non sono altro che l’espressione della più becera idiozia, di un occidente supergarantista nei confronti del nemico, che quel tipo di regole non ha, e di quelle degli altri se ne fa un baffo, considerandole solo stupida *******ata dovuta alla podagra, causa di pance troppo piene, di coloro che le impongono ai propri combattenti.
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