Coronavirus, Christian Jessen si scusa con gli italiani: "Siesta? Ho sbagliato, chiedo scusa"

Il noto medico inglese, protagonista di "Malattie imbarazzanti", è tornato sui social per scusarsi con il nostro Paese, ammettendo di aver sottovalutato la gravità della pandemia

Coronavirus, Christian Jessen si scusa con gli italiani: "Siesta? Ho sbagliato, chiedo scusa"

Dopo le imbarazzanti dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi, Christian Jessen ha fatto un passo indietro e ha chiesto scusa ai milioni di italiani che, da settimane, combattono contro il coronavirus. Il medico inglese, fino a pochi giorni fa, era conosciuto in Italia per essere il conduttore del bizzarro format televisivo "Malattie imbarazzanti", in onda su Real Time. Con lo scoppio della pandemia da Covid-19 - e le conseguenti misure restrittive imposte dal governo - l’Italia ha conosciuto un altro volto del dottore quello fatto di pregiudizi e facili sentenze. Oggi, però, alla luce della quarantena imposta dal presidente Donald Trump a tutti gli americani, tocca a lui chiedere scusa per le sue ingiustificate parole.

Dieci giorni fa il medico inglese, protagonista alcuni dei programmi più trash della televisione americana, commentava così la decisione dell’Italia di entrare in quarantena per fermare il numero dei contagi: "Il coronavirus? Una scusa degli italiani per prolungare la loro siesta”. Parole sprezzanti, e anche "razziste" come le aveva definite lui stesso, che oggi assumono un altro sapore. Altro che siesta. Contro di lui si era addirittura scagliato Lapo Elkann, invitandolo ad alzarsi in piedi nel parlare dell'Italia.

Attraverso il suo canale Twitter il medico inglese ha pubblicato un messaggio di scuse a tutti gli italiani, ammettendo di aver sottovalutato la portata dell’emergenza sanitaria che dopo l’Italia ha coinvolto anche gli Stati Uniti e l’Europa intera. "Per quanto riguarda i miei commenti sull'epidemia di coronavirus in tutto il mondo e la situazione dell'Italia – scrive nel suo tweet - volevo dirvi che ho davvero sbagliato. In realtà volevo solo cercare di alleviare il panico che si stava generando ma, col senno di poi, riconosco che il mio commento spiritoso è stato indelicato e devo scusarmi per la rabbia che ho provocato. Capisco perché è stato considerato offensivo e spero di riuscire a farmi perdonare in futuro".

Con il senno di poi, come dice lui, Christian Jessen dovrebbe scusarsi anche con i suoi concittadini per non aver intuito la portata della pandemia, visto che nella stessa intervista di dieci giorni fa, aveva affermato: "Diciamo la verità, è solo un brutto raffreddore.

Non è una vera epidemia, o meglio, ovviamente lo è, ma ci preoccupiamo troppo". Un semplice raffreddore che ora lo vede costretto a chiedere aiuto agli americani per sostenere le raccolte fondi negli States in favore degli ospedali locali in piena emergenza. Altro che siesta.

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