Gabriel Garko: "Basta chiedere con chi vado a letto"

In attesa dell'uscita della sua biografia, Gabriel Garko mette un punto e lo fa rilasciando un'intervista al settimanale "Chi", dove chiede, anzi sogna, che la gente non le chieda più della sua sessualità.

Gabriel Garko: "Basta chiedere con chi vado a letto"

Sarà un’utopia, ma sogno un mondo dove non ci sia bisogno di raccontare quello che succede nella camera da letto. Dobbiamo superare le barriere, le etichette, i cliché e tutte queste maledette definizioni, lasciando a tutti la libertà di esprimersi come e quando vorranno. Non riesco più a tollerare chi punta il dito, chi giudica, chi vuole dare un nome a tutto e a tutti. E non voglio più sentire parlare di normalità“.

Con queste parole, Gabriel Garko, idolo di migliaia di donne, protagonista di film di piece teatrali, ha voluto mettere un punto su una cosa che per tutta la vita lo ha perseguitato, ed ora per lui è diventata un peso insopportabile da portare avanti. Tra poco darà alle stampe un libro: “Andata e Ritorno”, una autobiografia dove senza troppi ricami si racconta, racconta la sua vita, le sue esperienze e il grande peso, appunto, di dover per forza raccontare la sua sessualità.

"Per molto tempo ho dipinto la mia vita con colori che non ho mai gradito. -racconta - E la violenza più grande è stata quella di averlo fatto consapevolmente. Il mio era diventato un vero e proprio lavoro. Oggi non lo voglio più fare”. ha raccontato ad Alessio Poeta il giornalista che ha raccolto le sue parole.

Il suo libro è stata quasi per lui una lunga seduta psicologica, in cui lui ha messo un punto per ricominciare la sua vita in maniera diversa. “Vivere la propria identità di genere con naturalezza, senza sentire pressioni sociali rispetto a un’eventuale dichiarazione di orientamento sessuale, è una svolta rispetto al passato“ dice in proposito la psicologa Ilaria Squaiello, che analizzando le sue parole ne ha tratto il succo più profondo.

Tra i tanti racconti, anche qualcosa che nessuno si sarebbe aspettato, una quasi violenza quando aveva solo 17 anni da parte di un uomo sposato: "Un uomo normale, agli occhi della società. Eppure, come vede, anche nelle famiglie più canoniche può succedere di tutto. In passato non l’avrei mai dichiarato perché avrebbe significato voler far parlare a tutti i costi di me e io, mi creda, non ho mai cavalcato le notizie per farmi pubblicità” ha raccontato al giornalista.

Una scelta quella di parlare non per raccontare,

quanto per chiedere agli altri di stare zitti, in fondo la camera da letto è una zona intima e privata e tale deve rimanere, quello che importa sono le persone e Garko sta dimostrando di essere davvero una grande persona.

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