L'indifferenza della regione Sicilia mette in fuga Montalbano

La produzione sta pensando di lasciare la Sicilia per una location a Otranto. I sindaci del ragusano cercano di correre ai ripari

Il commissario Montalbano
Il commissario Montalbano

"Montalbano sono". O meglio "Montalbano fui". La fiction di maggior successo della Rai potrebbe fare armi e bagagli e lasciare il suo storico set ragusano per altri lidi. La nuotata mattutina del commissario potrebbe svolgersi dalla prossima stagione nelle acque di Otranto, in Puglia.

Alla base della drastica decisione secondo il produttore Carlo Degli Esposti l'indifferenza delle amministrazioni nei confronti del miglior spot pubblicitario che la regione Sicilia abbia mai avuto in tanti anni. Per chiarire la portata del suo eco basta citare il caso della compagnia RyanAir che ha comprato tutti gli slot dell'aereoporto di Comiso per portare i turisti a Ragusa. Montalbano è uno dei pochi prodotti che la viale Mazzini riesce a vendere all'estero e soprattutto in Inghilterra è un successo che si è tradotto in migliaia di turisti che ogni anno visitano i luoghi della celebre fiction.

Un meccanismo virtuoso che la regione siciliana, nota per la gestione puntigliosa dei fondi pubblici, si guarda bene dal supportare o finanziare in qualche maniera. Spiega Degli Espositi a Repubblica "non mi hanno dato un euro per la produzione di Montalbano. Qualche anno fa un ente del turismo promise di pagare gli alberghi. Saldò solo la prima tranche e non mi dissero di non aver pagato la seconda. È stato l'unico decreto ingiuntivo ricevuto nella mia vita. Basta. L'assessore Tranchida venne sul set del Giovane Montalbano, con giornalisti a seguito, promettendo un contributo di 800mila euro e non si è più fatto trovare".

All'indifferenza della regione Sicilia, risponde la Puglia con un'offerta che si fa sempre più allettante. Il produttore confida che lasciare la Sicilia sarebbe una scelta dolorosa, ma sempre più concreta.

Per correre ai ripari i sindaci della provincia di Ragusa stanno discutendo l'ipotesi di destinare una parte dei ricavi della tassa di soggiorno al finanziamento della fiction che ha fatto inpennare le presenze negli alberghi.

Intanto il giovane Montalbano per la sua seconda stagione resta nel ragusano, ma non è ancora ben chiaro dove andrà a finire una volta promosso commissario.

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