Lo scudetto di Zhang, il colpo dei Friedkin E i presidenti italiani?

La vittoria e Mou due "sveglie" per Adl, Lotito & C. Nell'anno nero di Agnelli, gli altri guardano

Lo scudetto di Zhang, il colpo dei Friedkin E i presidenti italiani?

Joe Biden e Xi Jinping per ora in Italia fanno pari: 1-1. Pari calcistico, ma serve a tener botta tra i due grandi contendenti degli affari mondiali. Pari calcistico nel nome di Inter e Roma, risultato spettacolare per l'Italia del pallone. I presidentoni di Usa e Cina potranno essere soddisfatti dei rispettivi emissari: da una parte la famiglia Zhang con Suning, dall'altra Dan e Ryan Friedkin con spettacolare senso del colpo di scena. L'Inter vince lo scudetto dopo 11 anni e Zhang junior ci ha illustrato all'italiana: «Abbiamo scritto una pagina di storia». Nell'Italia del calcio c'è chi scrive storie e chi leggende. E storia sia.

Ma la famiglia Friedkin non ha perso né il tempo né lo spazio della storia: eccovi Mourinho! In un colpo ha fatto dimenticare il calcio-tennis di Manchester, l'Europa che non c'è mentre la Lazio se la sta conquistando. E ha detto allo scudetto dell'Inter: «Per un giorno fatti più in là». Il gioco del calcio produce tifo e passione, spettacolo e risultati grazie ai migliori giocatori, talvolta grazie a bravi allenatori, non sempre grazie a presidenti e dirigenti. In Italia conosciamo la materia. Guardiamoci intorno: i padroni italiani, persi Berlusconi e Moratti, fanno piangere (anche nei risultati) più che sorridere. Poi ci sarebbe pure da ridere. Agnelli è crollato nella debacle dell'anno orribile. Che si parli di Cairo o De Laurentiis, per non spingerci fino a Lotito, non c'è uno che abbia attanagliato il cuore tifoso. Accettati, talvolta sopportati, quasi mai veramente amati. Spesso questione di feeling, quasi sempre problema di spese. O sei Percassi, che navighi volentieri nella provincia del calcio senza abbandonarti a sogni gloria. Oppure, prima o poi, arriva la contestazione. Ma che dire dei padroni stranieri? Ne abbiamo visto di tutto e di peggio. Dai fumosi, misteriosi, orientali conosciuti a Milano ai fallimentari italo americani pescati precedentemente a Roma. Poi ci sono i paisà che arrivano a Firenze ma brindano ad acqua o i grigi gestori di Bologna. Ci sono i padroni Usa del Milan che hanno quattrini ma non l'anima. Però aver passione e anima non è il loro mestiere No, il patron straniero finora è stato solo un segno della memoria, non un sigillo della storia.

Ora, invece, la sfida Usa-Cina prende forma e sostanza. Questi due ci stanno provando. Suning ha ingaggiato un bravo tecnico, speso per una rosa adeguata, peccato che il presidente di Pechino abbia chiuso i rubinetti economici. Ed ora Zhang debba pensare a pagare gli stipendi, non solo il premio scudetto. La famiglia Friedkin, per ora, ha dato scacco matto a tutti. Operazione nello stile Bayern Monaco, quando prese Guardiola. Dimostrazione di grande bravura imprenditoriale. Anche così è bello il calcio: serio, fantasioso, sorprendente.

Seguendo il trend dialettale di Mou: non hanno ciurlato nel manico, si direbbe a Milano. Non sono stati a fa' er bavetta, dicono a Roma. Ma cinesi e americani ricordino che Ccà nisciuno è fesso. Se lo facciano tradurre.

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