Yara, "parla" l'autopsia Non c'è traccia di stupro Altre ferite sulle braccia

Nessun segno di violenza sessuale. L'ipotesi: morta soffocata. Tracciato il profilo genetico di 10 persone: il Dna del killer potrebbe essere rimasto sotto le unghie

Yara, "parla" l'autopsia 
Non c'è traccia di stupro 
Altre ferite sulle braccia

Bergamo - Sul corpo di Yara Gambirasio non ci sarebbero segni evidenti di violenza sessuale. È quanto avrebbe accertato l’esame autoptico eseguito nell’istituto di medicina legale di Milano sul cadavere della 13enne scomparsa a Brembate di Sopra il 26 novembre e ritrovata sabato in un campo di Chignolo d'Isola. L’esame avrebbe dunque confermato quella che erano le prime indicazioni emerse subito dopo il ritrovamento del cadavere. Per avere la certezza che non ci sia stata violenza, però, bisognerà attendere i risultati dei complessi accertamenti che sono stati eseguiti.

Le ferite Sul corpo di Yara ci sarebbero "più ferite" d’arma da taglio, in particolare sulla braccia e sui polsi, segni questi ultimi di un disperato tentativo di difendersi prima di essere uccisa. L’autopsia confermerebbe le prime ipotesi degli investigatori. L’esame autoptico avrebbe infatti stabilito che oltre alle ferite individuate nel corso del primo esame del cadavere, almeno sei: una sul collo, una sul polso e quattro sulla schiena, ce ne sarebbero altre, in particolare su polsi e braccia. Tutte compatibili con un’arma da taglio. 

Ipotesi soffocamento C’è anche il soffocamento tra le ipotesi al vaglio dei medici legali che nella giornata di ieri, e fino a tarda notte, a Milano, hanno eseguito l’autopsia sui resti di Yara. La prima e più importante parte degli esami autoptici, quella incentrata sull’ispezione cadaverica e sui prelevamenti istologici, si è conclusa. Secondo indiscrezioni, al momento però non confermate, l’esatta causa della morte (che è uno dei quesiti principali cui devono rispondere gli anatomopatologi) non è stata ancora definitivamente accertata. Le lesioni riscontrate già nell’immediatezza del ritrovamento, compatibili con delle coltellate, sono quattro sulla schiena, che non sono state la causa del decesso, e una più profonda al collo. Ma da una serie di altri segni non si potrebbe escludere nemmeno l’ipotesi del soffocamento. Per avere un quadro certo ci vorranno comunque alcuni giorni, dato che le risultanze dei prelievi effettuati sui resti non saranno disponibili e contestualizzabili in breve tempo.

Confronto del Dna Secondo i primi rilevamenti e le ricostruzioni la ragazza si sarebbe difesa e potrebbe avere sotto le unghie tracce biologiche del suo assassino. Il Dna trovato, si potrebbe subito confrontare con gli 8-10 profili genetici già in mano agli inquirenti. Si tratta del Dna di persone che abitano in zona e che hanno precedenti di aggressioni e stupri.

Le difficoltà Ma la cautela è necessaria per almeno due motivi. Il primo è che non si trovino tracce di Dna esterno sul corpo di Yara, trovato in stato di avanzata decomposizione e ridotto quasi a uno scheletro.

Il movente dell'omicidio, inoltre, potrebbe non essere sessuale, anche considerando che la ragazza è stata trovata vestita e con la biancheria intima intatta. Naturalmente anche l'assenza di stupro non escluderebbe che il sequestro e l'aggressione siano stati commessi a sfondo sessuale.

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