La tregua tra Ucraina e Russia doveva cominciare dal mar Nero e così alla fine è stato. Decisione fondamentale per Mosca, dal punto di vista strategico ed economico. L'unica grande sconfitta degli accordi sul mar Nero è l'Europa

La tregua tra Ucraina e Russia doveva cominciare dal mar Nero e così alla fine è stato. Decisione fondamentale per Mosca, dal punto di vista strategico ed economico. L'unica grande sconfitta degli accordi sul mar Nero è l'Europa
Il video fatto con l'IA sulla "Gaza di Trump" mostra quanto sia azzardato affidare all'intelligenza artificiale la promozione di un piano di pace ancora tutto da definire, che deve tenere conto anche delle provocazioni del presidente Usa e delle relazioni tra Israele e gli altri Paesi della regione, in primis l'Arabia Saudita
All'indomani delle urne il cancelliere ha davanti una sfida molto complessa: ricompattare un Paese diviso e dare una dimensione politica e economica alla nuova coalizione
Il piano di pace in discussione a Riad è molto simile a quello che, si dice, sia stato firmato a fine marzo 2022 da una delegazione russa e una ucraina a Istanbul. In esso vi era una clausola, mai accettata da Kiev, che chiedeva le dimissioni di Zelensky e del suo governo, da sostituire con un esecutivo più favorevole a Mosca. A tre anni dall'inizio dei combattimenti, questo punto potrebbe tornare d'attualità
L'Ue vuol correre ai ripari ancora prima di aver sentito la proposta di Trump per l'Ucraina. E così il summit voluto da Parigi finisce nel nulla
Dietro la pietas trumpiana si nasconde una precisa strategia: nell'ottica dell'amministrazione Usa, fare la guerra a Putin vuol dire regalare le ricchezze della Russia alla Cina. E quindi Trump è pronto a lasciare al suo destino l'Ucraina, in modo da mettere in difficoltà Pechino
Il presidente americano propone di far diventare la Striscia la riviera del Medio Oriente. Ma non sarà per niente facile. Ecco i motivi
Gli avvisi di garanzia contro Meloni, i ministri Nordio e Piantedosi e il sottosegretario Mantovano fanno acqua da tutte le parti. Almasri non è certo un agnellino, ma non è responsabile del fermo dei barconi o della caccia ai migranti e non collaborava con il nostro governo. Si occupava principalmente della caccia ai terroristi, detenuti nel carcere dove è accusato di aver commesso crimini efferati
Si tratta della terza operazione di questo tipo da quando sono stati aperti i centri: le altre volte però i giudici italiani non avevano convalidato i trattenimenti. Il protocollo Albania si era fermato lo scorso novembre dopo che i giudici della sezione Immigrazione del tribunale di Roma non avevano convalidato i trattenimenti disposti dal questore della Capitale per i 20 stranieri trasferiti in Albania in due distinte missioni. Ma la decisione del governo di togliere loro la competenza pur di disinnescare le riserve della magistratura più ideologica, ha trovato fondamento anche in una sentenza della Cassazione che dà ragione al governo sulla definizione di Paese sicuro, sostenendo che il magistrato deve decidere se il Paese di approdo non è sicuro non sulla base di generiche valutazioni o con sentenze fotocopia ma dopo un'istruttoria approfondita tarata sul singolo clandestino
Viaggio nella trincea Bergamasca di Zingonia dove la musica cerca di "battere" la forza del Coronavirus.