Berlusconi: "I magistrati politicizzati puntano a rovesciare il voto popolare"

Il premier risponde ai cittadini sul sito forzasilvio.it: "I giudici politicizzati sono il contrario della democrazia e hanno un obiettivo ben preciso. La mia esperienza di anni di aggressioni giudiziarie dimostra che il loro obiettivo è quello di rovesciare per via giudiziaria il voto degli italiani"

Berlusconi: "I magistrati politicizzati 
puntano a rovesciare il voto popolare"

Milano - I giudici politicizzati sono il "contrario della democrazia" e hanno un obiettivo ben preciso: sovvertire il voto popolare. Lo dice il premier, Silvio Berlusconi, rispondendo a una domanda sui test psicologici per i magistrati che gli è stata sottoposta sul sito forzasilvio.it. "La mia esperienza di anni di aggressioni giudiziarie dimostra che questi giudici - dice - sono perfettamente consapevoli e sanno molto bene ciò che vogliono: il loro obiettivo è quello di rovesciare per via giudiziaria il risultato elettorale, il voto degli italiani. Non solo. Quando una legge votata dalla nostra maggioranza non è da loro condivisa la impugnano, la portano davanti alla Corte costituzionale che è costituita da una maggioranza di giudici di sinistra e ne ottengono l’abrogazione". "E questo - sottolinea Berlusconi - la sinistra lo chiama rispetto delle regole. Invece è l’esatto contrario, è la negazione della democrazia".

"In tv si fa disinformazione a vantaggio della sinistra" "Per apparire in Tv, il premier in Italia dispone di una conferenza stampa di fine anno oppure di uno o due talk show all’anno dove i temi sono scelti da altri e i tempi sono così ristretti da impedire una comunicazione efficace". Ha risposto il premier a chi gli chiedeva perché non pensasse a tornare in tv. "Tra l’altro, ha aggiunto, c’è "una comunicazione che considero del tutto impossibile nei pollai allestiti" in alcune trasmissioni dove "si fa solo diffamazione e disinformazione a vantaggio di una stessa parte politica che è la sinistra". 

"L'iva per cassa è promessa mantenuta" "L’Iva per cassa è una promessa che il nostro governo ha mantenuto", ha proseguito il Cavaliere.

"L’Iva per cassa - ha aggiunto - è uno dei primi provvedimenti varati come governo dopo le elezioni, la complessità della materia ha reso necessario un regolamento attuativo, ma dall’aprile 2009 è vigente e, a quanto mi risulta, applicata".

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