Una ciocca di capelli fa sognare il Bayern

Fino al 37’ del primo tempo Frank Ribery era stato uno dei migliori in campo. A Reveillere stava per venire un bel mal di testa a furia di vederselo pirlare intorno. Il Bayern attaccava, il Lione difendeva con i denti lo 0-0, provando a pungere in contropiede. Schweinsteiger di testa, Ribery dal limite, Olic a una manciata di metri da Lloris, Muller dal limite: in una ventina di minuti i bavaresi avevano messo a dura prova le coronarie di Puel almeno quattro volte. Tutto come da copione, insomma, con la favorita, il Bayern, che forte di un Allianz Arena stracolma di magliette biancorosse, provava a imporre la propria forza. Poi la testa di Frank Ribery è andata in tilt: a ben vedere, il sexy scandalo che l’ha travolto in settimana stenderebbe persino un bisonte: se indagato e rinviato a giudizio, il francese potrebbe rischiare fino a tre anni di carcere e 45mila euro di multa. Comunque: entrataccia su Cris, tacchetti diretti sulla caviglia del difensore brasiliano del Lione, Rosetti è lì a un passo, cartellino rosso, Ribery espulso: Bayern in dieci uomini per un’ora abbondante, Bayern senza il suo talento anche nella semifinale di ritorno, Bayern che - dipenderà dalla clemenza del giudice sportivo - ora rischia di giocare un’ipotetica finale, orfana del suo numero 7.
Tutto facile per il Lione? Affatto. Perché negli spogliatoi la filosofia che Van Gaal spiega ai suoi è molto semplice: più la palla sta lontana dalla nostra porta, più è difficile che i francesi riescano a segnare. Toglie un irriconoscibile Olic, sposta Schweinsteiger qualche metro più avanti e l’uomo in meno è come svanito: Robben vola sulla destra come nel primo tempo e costringe Toulalan al primo fallo da cartellino giallo, Lahm s’infila tra le maglie francesi ma Muller spreca il suo assist al bacio, i tedeschi spingono e Toulalan arranca: secondo fallaccio a centrocampo nel giro di pochi minuti, secondo cartellino giallo, semifinale riaperta.
Robben spreca da pochi passi, Gomez vola in cielo nel cuore dell’area: il suo colpo di testa però arriva molle molle tra le braccia di Lloris.

Ma il Bayern sente il profumo di gol. Robben, sempre lui, il migliore in campo, stampa un sinistro da trenta metri, Muller ci mette una ciocca di capelli: Lloris è battuto, il Bayern Monaco ha messo un piede sull’aereo che porta a Madrid.

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