Il finto avvocato truffa l'anziana ereditiera. Spariscono 4 milioni di euro

L'88enne, appartenente alla storica famiglia Caproni, è stata contattata al telefono da un sedicente legale che le ha chiesto di pagare la cauzione per la scarcerazione del figlio. I truffatori le hanno portato via soldi e gioielli

Il finto avvocato truffa l'anziana ereditiera. Spariscono 4 milioni di euro

"Suo figlio è stato arrestato, deve pagare la cauzione". Con queste parole, un sedicente avvocato ha convinto una donna di 88 anni, ereditiera della storica famiglia Caproni, imprenditori aeronautici lombardi che vantano tra gli antenati Giovanni Battista, fondatore delle omonime officine e pioniere dell'aviazione, a consegnare i gioielli e una preziosa collezione di monete ai truffatori. Il bottino, non ancora recuperato, si aggirerebbe attorno ai 4 milioni di euro.

La telefonata del sedicente avvocato

Un copione trito e ritro ma che, a quanto pare, funziona ancora. Stavolta, a farne le spese è stata una donna benestante che vive nel centro di Milano, a pochi passi dal Duomo. Tutto è cominciato nel primo pomeriggio di ieri, martedì 10 gennaio, con una telefonata in cui uno sconosciuto ha informato l'anziana che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente finendo, per chissà quale reato, agli arresti. E dunque ha prospettato alla 88enne la possibilità di pagare una cauzione - che non è prevista dall'ordinamento italiano - per la scarcerazione immediata del parente. Per rendere il racconto più credibile, è intervenuto poi un sedicente maresciallo dei carabinieri che ha confermato la versione del complice: 12.500 euro da pagare subito.

La truffa all'ereditiera

Sotto choc e in preda al panico, la donna non si è sincerata di verificare le informazioni ricevute. Così, in fretta e furia, ha racimolato tutti i preziosi che aveva in casa: gioielli, monili e persino una rarissima collezione di monete. Attorno alle ore 14.30, un ragazzo giovane, verosimilmente italiano, si è presentato a casa dell'88enne per farsi consegnare la fantomatica cauzione. Una volta incassato il bottino, l'uomo si è dileguato. Dopo aver realizzato che si trattava di una truffa, l'ereditiera ha denunciato il fatto alla polizia. Del caso è stata informata la pm di turno Ilaria Perinu. Successivamente le indagini passeranno al pool truffe guidato dall'aggiunto Eugenio Fusco. Quanto al bottino, dalle prime stime ammonta a circa 4 milioni.

I precedenti

Un caso analogo si è verificato la scorsa estate, a Trento, dove un anziano è stato convinto da un sedicente avvocato a pagare la cauzione per la scarcerazione dei figli. Dopodiché è stato raggiunto a casa da un finto carabiniere che si è fatto consegnare i soldi.

L'invito delle Forze dell'Ordine è di diffidare da chiunque avanzi richieste di denaro e di contattare immediante il numero unico per le emergenze per segnalare l'accaduto o mettendosi in contatto con la più vicina stazione dei carabinieri.

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