La denuncia tre anni fa, le liti per la figlia e la trappola: così è stata uccisa Marisa Leo

La 39enne era responsabile marketing e comunicazione di una cantina siciliana. Sui social si batteva per i diritti delle donne. Nel 2020 aveva denunciato il suo ex compagno per stalking

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Marisa Leo è il nome della vittima dell'ennesimo caso di femminicidio avvenuto vicino a Marsala, in provincia di Trapani. Originaria di Salemi, aveva 39 anni ed era responsabile marketing e comunicazione di Colomba Bianca, una delle principali cantine della Sicilia occidentale. Da tempo viveva un rapporto conflittuale con Angelo Reina, l'ex compagno di 42 anni, che l'ha uccisa prima di togliersi la vita.

I due avevano insieme una bambina. Nel 2020 la donna aveva denunciato l'uomo per stalking e violazione degli obblighi di assistenza familiare dovuti al mancato pagamento degli alimenti per la figlia. Sui social si era esposta più volte contro la violenza di genere. Nel 2021, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne, aveva pubblicato su Facebook un video insieme alle altre dipendenti della cantina Colomba Bianca per "aiutare, sensibilizzare, diffondere... affinché non una donna in più subisca delle violenze".

Nel frattempo la battaglia legale andava avanti. Tuttavia nel gennaio 2022, dopo la remissione della querela da parte di Marisa Leo, i giudici del tribunale avevano deciso il non luogo a procedere per Angelo Reina. Da allora i rapporti tra i due sembravano essersi normalizzati. L'uomo aveva chiesto alla donna un incontro per discutere in merito alla custodia della piccola. Lei non poteva immaginare che era una trappola: giunta nel luogo concordato, in contrada Farla, al confine tra Mazara e Marsala, ha trovato l'ex ad attenderla con tre colpi di fucile. L'assassino sarebbe poi scappato in auto verso un viadotto all'ingresso di Castellammare del Golfo, dove si è sparato precipitando giù da una cinquantina di metri. A trovare il corpo è stata la polizia stradale. Stando alle indagini della squadra mobile di Trapani, l'uomo non aveva il porto d'armi e nell'auto era presente una pistola detenuta illegalmente.

"In azienda siamo tutti sconvolti per quanto è successo. Stamattina non abbiamo la forza di lavorare - ha dichiarato il direttore di Colomba Bianca, Giuseppe Gambino - Ieri abbiamo lavorato tutto il giorno insieme in azienda, poi ci ha detto che doveva incontrare l'ex convivente per prendere la bambina". Gambino ha pubblicato un post su Facebook, allegando una foto insieme alla vittima con il commento: "Infinitamente grato per tutto ciò che mi hai donato".

"La nostra comunità è sconvolta da quanto accaduto. Non ci sono parole per descrivere il dolore per una tragedia assurda e inaccettabile - sono invece le parole di Domenico Venuti, sindaco di Salemi - Esprimo il cordoglio e la vicinanza alla famiglia a nome mio, dell'amministrazione e di tutta la città. Ci stringiamo ai familiari nel ricordo di una ragazza solare che amava la vita". Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali: "La nostra comunità è sconvolta da quanto accaduto.

Non ci sono parole per descrivere il dolore per una tragedia assurda e inaccettabile".

La procura di Marsala, guidata da Fernando Asaro, ha disposto l'autopsia sul corpo della donna che sarà eseguita nei prossimi giorni.

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