Quel "bacio" tra le rocce atteso da 20mila anni

Nelle Grotte di Pertosa, in provincia di Salerno, una stalattite e una stalagmite si sono sfiorate, come in un'unione: "Da circa 20mila anni crescono lentamente"

Quel "bacio" tra le rocce atteso da 20mila anni

Un "bacio" che era atteso da 20mila anni. E lo scorso novembre, la stalattite e la stalagmite delle Grotte di Pertosa-Auletta, in provincia di Salerno, si sono finalmente incontrate.

"Si stima che da circa ventimila anni queste concrezioni crescano lentamente cercando di toccarsi", spiegano sul profilo Facebook delle Grotte, in cui è stata condivisa anche l'immagine dell'"Unione" tra le due formazioni calcaree. L'immagine mostra le due rocce vicinissime, "che stanno per congiungersi". E, avvisano gli esperti, stalattite e stalagmite "andranno a formare un unico corpo, che prenderà il nome di 'colonna'". Il "bacio" tra la stalattite e la stalagmite è stato condiviso in occasione del raggiungimento dei 20mila utenti ad essersi interessati della pagina delle Grotte di Pertosa-Auletta.

La stalagmite (la parola deriva dal greco e significa "goccia", come ricorda il Corriere della Sera) è una formazione calcarea che dal pavimento di una grotta risale verso l'alto. La stalattite (il cui nome significa "gocciolante"), anch'essa prodotte dall'accumularsi nel tempo del carbonato di calcio, si forma, invece, dal soffitto e scende verso il basso. La creazione di questi tipi di formazione richiede tempo e, perché se ne crei una di grandi dimensioni possono volerci anche migliaia di anni. Solitamente, questi accumuli calcarei hanno una forma cilindrica, ma se la grotta è percorsa da correnti d'aria, la loro forma può variare. Nelle Grotte di Pertosa-Auletta, le due formazioni si sono avvicinate fino a incontrarsi e, quando si congiungeranno, formeranno un'unica colonna, che andrà ad arricchire l'ambiente circostante.

Il Corriere della Sera ricorda anche che le Grotte in cui è avvenuto il curioso fenomeno sono situate nel massiccio dei Monti Alburni, tra i Comuni di Pertosa, Auletta e Polla e si sviluppano sotto il livello del mare per 263 metri. Dal 1932 questa attrattiva naturale accoglie i visitatori, attirati da due particolarità: si tratta, infatti, delle uniche grotte in Italia che permettono la navigazione di un fiume sotterraneo, il Negro, e sono le sole, a livello europeo, a conservare i resti di un villaggio del II millennio a.C., che era stato costruito su palafitte.

Le grotte possomo essere visitate tramite appositi percorsi, oppure con una gita in barca sul fiume. All'interno, la temperatura è costante durante tutto l'anno e si attesta sui 16 gradi, con un elevato tasso di umidità.

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