Bari, preside si candida e invia "a sua insaputa" lettera ai genitori degli alunni

Rosangela Colucci, dirigente scolastico della scuola media Amedeo D'Aosta si difende: "fatto a mia insaputa"

Bari, preside si candida e invia "a sua insaputa" lettera ai genitori degli alunni

Un'iniziativa "non concordata ne autorizzata". Con queste parole Rosangela Colucci, preside di una scuola di Bari, si difende dall'accusa di aver fatto usato i suoi alunni per far arrivare ai loro genitori, una lettera di invito a sostenerla elettoralmente nelle prossime comunali che la vedono impegnata come candidata.

Nella giornata di ieri, venerdì 17 maggio, i genitori degli studenti dell’istituto alberghiero Perotti e della scuola media Amedeo D’Aosta di Bari hanno protestato per la distribuzione nelle classi di una lettera con allegato santino elettorale, girati tra i banchi di scuola: "Cari genitori,vi scrivo per rendervi partecipi della mia candidatura alla carica di consigliere comunale di Bari nella lista Sud Al Centro al sostegno del sindaco Antonio Decaro (...) ", si leggge, "Non pretendo necessariamente il vostro voto, ma chiedo con convinzione un aiuto per riuscire a realizzare questo obiettivo e lavorare nell’interesse di tutti, continuando ad essere come sempre disponibile anche dopo il 26 maggio, a ogni dialogo per confrontarci e condividere ogni proposta utile e costruttiva. Vi ringrazio, pertanto, non soltanto per l’attenzione, ma anche per quanto vorrete e potrete fare per questa mia richiesta di sostegno e supporto. Un cordiale saluto".

Le reazioni politiche non si sono fatte attendere a partire da quelle del sindaco uscente Antonio Decaro nelle cui liste si candida proprio Rosangela Colucci: "Sono sconcertato da questo assurdo comportamento - ha scritto Decaro - La scuola è sacra. Per i candidati che portano avanti in questo modo la propria campagna elettorale non c'è spazio".

Rosangela Colucci si difende dal ‘fuoco amico’ affermando che tutto quanto successo sarebbe stato fatto a sua insaputa: "Preciso che tale iniziativa non è stata in alcun modo concordata, né autorizzata da me.

Se qualcuno l'ha messa in atto ha oltraggiato la mia persona e l'istituzione Scuola", e continua "del resto alle scorse elezioni del 2014 la mia candidatura non ha mai interferito con la mia professione di dirigente scolastica".

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