C'è il virus? Dalla discoteca alla messa, si fa tutto online

Basta avere un po’ di fantasia e virtualmente si può ballare tutti insieme. Ma ognuno a casa sua. E poi le lezioni, la messa, il lavoro. Tutto rigorosamente sul web

C'è il virus? Dalla discoteca alla messa, si fa tutto online

L’uomo è un animale che non sa stare da solo, come il cane, ha bisogno del branco. In un momento così difficile di emergenza coronavirus, ci si deve inventare di tutto per non entrare in depressione tra le quattro mura di casa. Perché ok, la scuola sarà anche chiusa, ma non è proprio il caso di trovarsi tra amici per bere un caffè o fare quattro salti in discoteca.

La scuola e il coronavirus

Nel 2020 in nostro soccorso arriva internet, con uno smartphone o un computer si può fingere di essere tutti insieme, anche se lontani. I ragazzi hanno cominciato a fare lezioni sul web o sulla chat di classe di WhatsApp. Qui c’è anche da ringraziare i professori più ingegnosi che riescono a inventarsi iniziative divertenti e allo stesso tempo istruttive per coinvolgere gli alunni e farli studiare. Come per esempio la prof di Lodi che ha rifatto in chiave moderna il Decameron. I compiti da svolgere arrivano telematicamente e poi basta collegarsi tramite Skype per vedere compagni e professori.

Bella iniziativa quella romana dove verrà inventato un decalogo di classe virtuale per trovare il modo di continuare l’insegnamento online. A Milano invece lo Ied, l’Istituto europeo di design, si avvicinerà agli studenti tramite Smart School, ovvero lezioni in streaming, video dispense, programmi informatici di studio, tutto per continuare l’attività scolastica anche fuori dall’aula. Molte aziende hanno permesso alla maggior parte dei loro dipendenti di lavorare comodamente da casa in smart working.

La discoteca ti arriva a casa

Già, va bene per lo studio e il lavoro, ma per il divertimento invece come si fa? Anche quello può essere organizzato da casa. Anche in versione discoteca. Questa sera infatti, a partire dalle 23, si può ballare tutti insieme senza uscire di casa e in barba al coronavirus. Basta andare su Instagram, Facebook, Youtube e mettersi le cuffie o alzare il volume. Alcuni locali italiani si stanno infatti organizzando per far arrivare la musica anche a casa, con quelli che vengono chiamati gli “house party”, trasmettendo la musica dei dj da Torino a Roma.

Sempre nella Capitale è nata una delle serate LGBTQ friendly più conosciuta di Roma, il Poppe Party, che oggi vedrà il primo evento online, in diretta su Youtube completamente gratuito. Basterà collegarsi dalla propria casa al live streaming e chiudere gli occhi, sembrerà di essere in discoteca.

Anche le messe online

Domani, domenica, appuntamento su Youtube o Facebook anche per chi vuole assistere alla messa. Come a Padova dove la funzione verrà celebrata dal vescovo Claudio Cipolla sul canale della diocesi. In diretta su Facebook anche la messa di Treviglio, comune in provincia di Bergamo, che verrà trasmessa sulla pagina della Cassa Rurale BCC Treviglio e sulla pagina Facebook Città di Treviglio. A Genova questa idea innovativa era venuta anche a un prete che, armato di computer, aveva celebrato l’eucarestia direttamente dalla propria parrocchia.

Online anche la piattaforma per aiutare i genitori alle prese con i bambini a casa

da scuola, a cercare baby sitter che corrano in loro aiuto. Sul sito Sitly ci sono già 71mila persone registrate. In periodo di coronavirus, ahimè, anche i baci devono per il momento restare solo virtuali.

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