Morte dell'operaio: le testimonianze sono ancora confuse

Le dinamiche dell'omicidio di Abd Elsalam Ahmed Eldanf non sono ancora state chiarite. Tra i testimoni c'è chi sostiene che l'autista abbia ucciso consapevolmente l'operaio e chi crede il contrario

Morte dell'operaio: le testimonianze sono ancora confuse

Il giallo dell'operaio ucciso durante lo sciopero indetto dal sindacato autonomo Usb si infettisce: ora, infatti, stanno emergendo diverse ricostruzioni che potrebbero aiutare gli inquirenti a capire come è morto Abd Elsalam Ahmed Eldanf.

Se in un primo momento sembrava che l'egiziano fosse stato schiacciato dal camionista che aveva passato i blocchi, ora la ricostruzione dei fatti non è così chiara e limpida. Tant'è che il pm ha deciso di scarcerare il camionista. "Quando è avvenuto l'incidente non era in atto alcuna manifestazione all'ingresso della Gls - ha detto il capo della procura di Piacenza, Salvatore Cappelleri. Per questo l'autista che in un primo momento era stato arrestato è stato rilasciato ed è indagato a piede libero per omicidio libero".

"Grazie alla presenza di una pattuglia della polizia in quel momento sul posto - continua Cappelleri - abbiamo potuto effettuare subito una ricostruzione attendibile dell'incidente. Quando il Tir è uscito dalla ditta, dopo le regolari operazioni di carico, ha effettuato una manovra di svolta a destra. Inoltre, escludiamo categoricamente che qualche preposto della Gls abbia incitato l'autista a partire. Allo stato attuale delle indagini riteniamo che l'autista non si sia accorto di aver investito l'uomo che è stato visto correre da solo incontro al camion che stava facendo manovra. Per questo si è deciso di rilasciare l'autista che, tra l'altro, è anche risultato negativo ai test di accertamento per le sostanze stupefacenti e l'alcol".

Ma secondo un membro del sindacato, le cose sono andate in modo diverso. "Il conducente del camion che ha travolto e ucciso il nostro lavoratore è stato incitato a forzare il picchetto da un addetto vicino all'azienda. Gli urlavano 'parti, vai!'. E quello è partito investendo il nostro aderente".

Anche il fratello di Abd Elsalam Ahmed Eldanf ha dato la sua ricostruzione dei fatti e accusa senza mezzi termini il responsabile del magazzino della ditta Seam. Ora, gli inquirenti indagano per capire cosa è successo veramente alle 23.53 della scorsa notte.

Da una parte c'è chi sostiene che il camionista abbia investito volontariamente l'operaio (i membri del sindacato e il fratello ndr), dall'altra c'è chi è sicuro che in atto non ci fosse nessuno sciopero e che quindi l'autista, durante il suo turno di lavoro ha fatto una manovra brusca che è costata la vita dell'egiziano (pm e procura ndr).

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