Giugliano, il racconto dell'operatrice: "L'immigrato si toccava"

L'operatrice molestata nel campo profughi racconta: "Sono rimasta chiusa nella stanza per mezz'ora, l'immigrato si è spogliato e si toccava"

Giugliano, il racconto dell'operatrice: "L'immigrato si toccava"

"Sono rimasta per mezz'ora chiusa in una stanza con lui. Mi guardava, mi osservava. All'improvviso mi ha chiuso la porta a chiave." Questo il racconto dell'operatrice del centro di accoglienza campano che questa mattina è stata sequestrata e molestata da un immigrato ospite della struttura.

Agitato per una questione legata ai documenti, il migrante 25enne si sarebbe lamentato con l'operatrice perché "da due anni non aveva rapporti con una donna".

Intervistata dal Mattino, la lavoratrice racconta come il giovane abbia chiuso la porte a chiave e quindi abbia deciso di abbassarsi i pantaloni e abbia iniziato a masturbarsi davanti a lei. Lei però ha mantenuto il sangue freddo, riuscendo ad aprire la porta con una scusa qualsiasi e quindi, grazie ad una collega ad allertare anche i carabinieri.

"Io ero preoccupata, potevo pensare a una violenza, ha iniziato a battere sul tavolo", racconta ancora la donna, che per fortuna

però non è stata toccata.

Salvini chiede la castrazione chimica per l'immigrato

Sull'episodio si è espresso anche il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, che per l'immigrato protagonista dell'increscioso episodio ha subito chiesto la castrazione chimica.

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