A lezione di islam radicale: marocchino espulso da Foggia

Frequentava la "moschea del terrore" Al Dawa: accompagnato alla frontiera

A lezione di islam radicale: marocchino espulso da Foggia

Sale a 40 il numero di cittadini stranieri espulsi dall'Italia dall'inizio del 2018. L'ultimo in ordine di tempo è un marocchino che era residente in provincia di Foggia e che è stato accompagnato all'aeroporto di Bologna per motivi di sicurezza dello Stato e da qui ha preso un volo per il Paese nordafricano.

Il 36enne era rimasto coinvolto nell'indagine della Digos di Bari che lo scorso marzo aveva portato all'arresto del presidente dell'associazione culturale Al Dawa a Foggia, dove era stato ospitato anche il foreign fighter 39enne Bombataliev Eli, ceceno messo in manette a luglio del 2017 e poi condannato a cinque anni di carcere.

Da quanto hanno appurato gli inquirenti il marocchino partecipava alle lezioni che si tenevano all'interno

del centro culturale, dove un imam predicava soprattutto a giovani immigrati di seconda generazione, con lo scopo di avvicinarli a una visione radicale dell'islam e convincerli della sostanziale malvagità dell'Occidente.

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