Maglie, muore e lascia 3milioni di euro alla Asl di Lecce

Una donna di 95 anni nel suo testamento specifica: "Voglio che sia costruito un ospedale sul territorio per aiutare chi ha bisogno"

Maglie, muore e lascia 3milioni di euro alla Asl di Lecce

Si chiamava Vita Carrapa e viveva a Maglie, un Comune in provincia di Lecce. Dopo la morte ha lasciato un testamento ai suoi concittadini. Ben tre milioni di euro a patto che vengano utilizzati per l'apertura di un ospedale in paese.
È passata a miglior vita a febbraio scorso a 95 anni. Mai sposata come le sue sorelle. L'unico ad aver messo su famiglia era il fratello, ma non aveva figli ed era rimasto vedovo poco dopo il matrimonio. Così Vita, che ha sempre condotto la sua esistenza in modo modesto ha deciso di lasciare i soldi, suoi e dei fratelli già defunti, alla comunità.Una vita semplice quella dei Carrapa, senza scialacquare, con un obiettivo ben preciso: il bene dei propri concittadini. La volontà della donna è chiara nel testamento lasciato al notaio Giovanni De Donno: "Dev'essere costruito un ospedale".

Non solo, la struttura deve essere chiamata "Carrapa Paolo e sorelle" in memoria sua, del fratello e delle due sorelle Maria Antonietta e Maria Nicolina.
A rivelare la volontà della donna è stato il consigliere Antonio Giannuzzi durante l'assise comunale. Su Facebook il politico locale ha commentato: "Privarsi del superfluo a favore del prossimo. Grazie Vita".
Secondo la volontà della donna l'ospedale dovrà essere costruito entro i prossimi cinque anni.
Un lascito importante "per aiutare chi ha più bisogno".

Vita è stata l'ultima dei fratelli a morire e la maggior parte del patrimonio famigliare apparteneva al fratello. La 95enne nel suo testamento ha deciso che l'unico erede dei suoi beni (i 3 milioni di euro e la propria abitazione) doveva essere l’Azienda Sanitaria Locale Lecce 1.
Se non dovesse essere costruito un ospedale entro i cinque anni, sempre secondo la volontà della donna e dei suoi fratelli, beneficerà della somma l’Istituto per i Servizi alla Persona per l’Europa (ISPE) di Maglie "per migliorare o ampliare le strutture esistenti", come ha dichiarato in consiglio comunale Giannuzzi.


"Nessun lusso, in tutta la vita dei fratelli Carrapa, affinché i loro veri eredi, i cittadini di Maglie, potessero godere al posto di quei figli che non hanno potuto avere”, ha concluso nel suo discorso pubblico il consigliere, come si legge sul quotidiano locale leccesette.it.

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