Un muro tra Svizzera e Italia contro l'emigrazione

La singolare idea è del numero uno della Lega dei ticinesi, che spera così di fermare i frontalieri che ogni giorno attraversano i valichi

Un muro tra Svizzera e Italia contro l'emigrazione

Svizzera e Italia come Israele e Palestina. La fiumana italianca diretta ai valichi verso le lande elvetiche non accenna a diminuire. E allora a dare un freno all'emigrazione ci pensa Giuliano "Nanu" Bignasca, leader della Lega dei Ticinesi, corrispettivo del nostro Carroccio in terra svizzera

L'idea è semplice. E non è uno scherzo. Per bloccare gli italiani al di là della frontiera ci vuole un muro che passi per l'Insubria, il Varesotto e il Comasco. Un muro da 60,4 milioni di euro, costruito all'unico scopo di non far salire ancora il numero di italiani che ogni giorno passano in Svizzera, siano essi frontalieri, emigrati, cervelli in fuga o altro ancora.

Tolgono lavoro agli

svizzeri: la summa del discorso di Bignasca e questa. E la cosa deve finire. Ecco perché vorrebbe un muro altro quattro metri e spesso almeno 40 centimetri. Roba da 50 milioni di franchi, "espropri compresi".

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica