"Aggressione poliziesca", "Da denuncia". È scontro tv tra De Luca e Gasparri

Ancora scontro sul rave party di Modena e i tumulti alla Sapienza. Per lo scrittore Erri De Luca si tratta di un'aggressione poliziesca. Insorge Gasparri: "Spero qualcuno lo denunci"

"Aggressione poliziesca", "Da denuncia". È scontro tv tra De Luca e Gasparri

Scontro ancora aperto sulla questione sicurezza e sui metodi utilizzati dal governo Meloni per gestire il rave party di Modena e la manifestazione alla Sapienza. Stavolta gli animi si sono surriscaladati a L’Aria che Tira, il talk show di Myrta Merlino, con un deciso botta e risposta fra il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri e lo scrittore Erri De Luca.

Interpellato sui fatti di Modena e di Roma, De Luca non le manda certo a dire, condannando duramente il comportamento tenuto dal governo e dalle forze dell'ordine. “A Modena c’è stato uno schedario di massa della gioventù per motivi musicali, se non fosse gaglioffo sarebbe ridicolo. Se hanno fatto l'identificazione di circa mille di quei giovani che stavano a quella manifestazione musicale autogestita, che io non chiamo rave party, lo hanno fatto per schedarle", commenta lo scrittore, che poi rincara la dose: "Alla Sapienza c’è stata un’aggressione poliziesca".

Un attacco pesante, quello di Erri De Luca, che provoca immediatamente la reazione di Maurizio Gasparri. "Dopo il Festival dell'apologia della violenza se mi si dà la parola intervengo", è la replica del rappresentante azzurro, visibilmente turbato dai termini utilizzati in trasmissione. "Parlando di 'aggressione poliziesca' si offendono dei lavoratori che tutelano la pubblica sicurezza, chiedo scusa io alla Polizia e ai Carabinieri per gli insulti che poco fa sono stati rivolti, e spero che qualcuno denunci Erri De Luca per queste parole", aggiunge.

Quanto all'episodio della Sapienza, Gasparri ricorda che si trattava di una iniziativa di studenti di destra. Una manifestazione che alcuni hanno cercato di impedire. "Per chi faceva il servizio d’ordine di Lotta Continua anche nel 2022 bisognerebbe comportarsi come negli Anni di piombo, impedendo a chi non è d’accordo di parlare. Quel giorno si è tentato di impedire di parlare", polemizza Gasparri. "Quando De Luca dice che quelli possono fare ciò che vogliono con i rave party, se avesse un po' di umiltà potrebbe parlare con il signor Piero Camilli, il quale ha visto i suoi terreni invasi e distrutti con 300mila euro di danni che nessuno gli ha mai rimborsato", aggiunge, riferendosi al rave di Viterbo. "Capisco che la proprietà privata è un furto, secondo gli estremisti di sinistra, ma la distruzione di un capannone o di quel terreno sono illegalità", conclude.

Sull'episodio della Sapienza c'è poco da dire. Si è cercato di togliere la parola a Daniele Capezzone e ad altri esponenti. "Il modello sessantottino di Lotta Continua", attacca ancora Gasparri. "Noi invece vogliamo che tutti possano parlare. Se questo è negare la libertà, vuol dire che gli altri hanno una visione stalinista della realtà".

De Luca sorride.

"Si può fare una manifestazione di protesta senza spacciarla per aggressione a mano armata? È materialmente falso che fosse un’aggressione, tanto siete abituati a dirlo…", ribatte. "Era una manifestazione sotto la sede di un incontro, le piace falsificare e avrà ragione. Lei ha ragione perché parla più forte e grida più forte…”, conclude.

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